Il freestyle che Baby Gang non ha potuto fare a Radio 105

Il freestyle che Baby Gang non ha potuto fare a Radio 105

Baby Gang ha pubblicato sul suo profilo Instagram un freestyle che avrebbe dovuto portare a Radio 105, ma che non è stato accettato evidentemente per la crudità del testo.
Baby Gang scrive: “questo è il freestyle che doveva uscire su Radio 105, ma che non è uscito perché in Italia le persone vogliono ascoltare solo ciò che gli fa comodo. Le cose reali e le cose vere non le fanno passare, perché altrimenti l’Italia si sputtana e tanti servitori dello Stato andrebbero in galera“.

Nel testo Baby Gang parla di quando è stato picchiato da un poliziotto e dice”il maresciallo mi ha tirato una sberla
Mi ha tirato una sberla, io una testata
Mi son trovato a terra, la faccia mia scassata. Son venuti in trenta, prima manganellata, la seconda a terra, poi la gamba sul collo
Io respiravo poco, ero ancora un bambino
Per me era un gioco“.

Un testo e un racconto decisamente intensi e scomodi, che però fanno parte del rap e se Radio 105 decide di promuovere il rap, di invitare rapper a portare i propri freestyle, dovrebbe essere abbastanza di larghe vedute e dovrebbe fregarsene del politically correct o di qualsiasi altra puttanata e passare tutto, anche un testo come questo. Basta con la censura, basta volere la musica addomesticata a proprio piacimento. Più che andare avanti andiamo sempre più indietro.
Lungi da me dal paragonare Baby Gang agli NWA, ma cazzo ci siamo dimenticati tutti della loro Fuck tha police? Ora vogliamo censurare tutto, salvo poi condividere i vari hashtag quando salta fuori il caso di un ragazzo picchiato dalla polizia. Gli Stati Uniti hanno avuto George Floyd, noi Stefano Cucchi e se c’è un genere musicale al mondo che possa portare alla luce questo genere di cose è il rap, quindi per favore non consumiamolo.

TESTO DEL FREESTYLE DI BABY GANG:

Mi presento signor presidente, il mio nome vero è Zaccaria
Sono io qua il presidente prendo in mano presto l’Italia
E tiro fuori tutta questa gente visto che non c’è tutto in Italia
E poi vediamo chi è il presidente, se Mattarella o fra’ Zaccaria

Plata, Plomo, piombo, foco, fils de pute
Ho coprifuoco da quando ero petit
Coprifuoco, manda a fuoco la police
Se sono qua è solo per la police
Yao, non so manco che succede, vedo sassi volare verso, frate, la sese
Yao, vedo ragazzi arrabbiati, che urlano con l’odio “Vaffanculo la sese”
Yao, tengo nel capo la guerra, lo Stato ci dà fumo e poi ci butta in cella
Yao, tengo nel capo la guerra, da quando il maresciallo mi ha tirato una sberla
Mi ha tirato una sberla, io una testata
Mi son trovato a terra, la faccia mia scassata
Son venuti in trenta, prima manganellata
La seconda a terra, poi la gamba sul collo
Io respiravo poco, ero ancora un bambino
Per me era un gioco, ora non è più un gioco
Ora sono cresciuto, ma quale coprifuoco
Quando uscirò col disco, ci sarò, spegni il fuoco
Babe

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