L’ascesa di The Weeknd tra Drake, Michael Jackson e Jean Michel Basquiat

L’ascesa di The Weeknd tra Drake, Michael Jackson e Jean Michel Basquiat

Spesso siamo soliti pensare che le icone o le leggende della musica siano solo quelle dei decenni scorsi, o che lo si diventi solo dopo la morte. Chissà perché la nostra mente a volte ci porta al passato senza farci osservare con attenzione il presente e senza dare importanza al presente.
The Weeknd, colui che si è esibito nella notte tra domenica e lunedì nell’iconico Halftime del Superbowl, è un’icona contemporanea.

Quindi ho pensato di ripercorrere la sua vita e la sua carriera in alcuni punti.

ORIGINI

Abel Tesfaye è nato a Scarborough, una città dell’Ontario, il 16 febbraio del 1990. È stato cresciuto dalla nonna, perché il padre non è mai stato presente e la madre era impegnata con il lavoro. Dalla nonna, di origini etiope, ha imparato l’amarico, la lingua ufficiale dell’Etiopia, che parla fluentemente e che ritroviamo anche in alcuni versi delle sue canzoni, come in The Hills.
Ha lasciato la scuola a 17 anni per dedicarsi alla sua passione, la musica e così ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni. Nel 2010, insieme a Jeremy Rose, fonda il gruppo The Weekend, con la e, perché erano soliti far festa durante in weekend. Cambia poi il nome in The Weeknd senza e, per motivi legati al copyright, dal momento che esisteva già una band che si chiamava The Weekend.
Non avendo soldi, pubblicava le sue canzoni su YouTube e proprio lì viene notato da Drake, che condivide sul suo blog i primi lavori pubblicati da The Weeknd. Il riscontro di pubblico e critica è stato fin da subito più che positivo. Da lì in poi la carriera di The Weeknd è stata un’escalation.

MICHAEL JACKSON

The Weeknd ha uno stile davvero unico e inconfondibile, caratterizzato dall’uso frequente del falsettoe dalla scelta di sample che non si ritrovano spesso nell’R&B, ma che sono presi dal punk e dall’alternative rock e che danno alla sua musica un sapore inedito.
Fin da subito, alcuni critici hanno paragonato la voce di The Weeknd a quella di Michael Jackson e non è un caso. Il re del pop, insieme a Aaliyah, D’Angelo, R. Kelly, The Dream, Massive Attack e Portishead, è tra le principali influenze e fonti di ispirazione di The Weeknd, che lo ha omaggiato in diversi brani..Come in I Can’t Feel My Face, o D.D., che è una rivisitazione in chiave moderna di Dirty Diana di Michael Jackson.

DROGA

La droga è spesso presente nei suoi testi, non sempre in modo esplicito, ma molte volte quando parla d’amore in un determinato modo, sta parlando di droga,
del resto, The Weeknd non ha mai nascosto di essere stato un assiduo consumatore. In un’intervista ha infatti dichiarato: “ho fumato erba per la prima volta a 11 anni, poi sono passato a Xanax, cocaina, funghetti e ketamina. Non mi sono mai dovuto disintossicare, ma ero dipendente nel senso che mi scocciava passare un’intera giornata senza essere in qualche modo alterato“. Ha avuto anche problemi con l’alcol principalmente legati alla gestione dello stress dovuto al successo.

PREMI

Ha ricevuto diversi premi, tra cui 3 Grammy Awards, 8 Billboard Music Awards, 2 American Music Awards, un MTV Europe Music Award e una nomination agli Oscar per il brano Earned It per la colonna sonora del film Cinquanta sfumature di grigio.

JEAN MICHEL BASQUIAT

I capelli di The Weeknd sono sempre stati un tratto distintivo della sua immagine. In parte la sua chioma è tipica della cultura etiope e in parte è ispirata all’artista Jean Michel Basquiat. Nel 2016 The Weeknd decide di tagliare i capelli, che sono stati oggetto di critiche anche da parte dei suoi stessi fan, e lo fa prima della pubblicazione di Starboy.

VOLTO

Abbiamo visto The Weeknd con il volto tumefatto, fasciato e gonfio come quando esci dalla chirurgia estetica.

Lo abbiamo visto con il volto insanguinato prima dell’uscita del video di Blinding Lights e durante la sua performance agli MTV VMA 2020, dov’era in lizza con sei nominations proprio per il video di Blinding Lights. Il motivo è sensibilizzare i giovani alla guida in stato d’ebrezza. E poi agli America’s Music Awards 2020 con il volto bendato. Infine lo abbiamo visto con zigomi e mascella esagerati, labbra gonfiate, naso storto e occhiaie, nel video di  Save Your Tears per sensibilizzare sull’esagerazione delle modifiche corporee di molte star, che spesso esagerano con i cosiddetti ritocchini.

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