Quanti plagi ci sono in Giovane Rondo di Rondodasosa?

Quanti plagi ci sono in Giovane Rondo di Rondodasosa?

Quante volte abbiamo sentito dire che Rondodasosa è una copia di quello che viene pubblicato oltreoceano? Quante volte, ascoltando Giovane Rondo, lo abbiamo pensato?
Girando su YouTube, ho trovato un video davvero interessante, che mostra, all’interno di Giovano Rondo, quattro plagi, presunti tali o somiglianze, mettila come vuoi.

Le canzoni in questione sono: SLATT, Baby, Trap e Youngshit.

SLATT, il brano in collaborazione con Capo Plaza, si basa su un beat di Beatsbyroki. Si tratta di un free beat, che può essere usato liberamente, ma solo per brani NO PROFIT, tanto che lo stesso produttore lo ha specificato nei commenti sotto al video ufficiale del brano, ma a quanto pare è stato totalmente ignorato.

La seconda canzone è Baby, che risulta molto, ma molto simile a Unchartered Love di YoungBoy Never Broke Again. Com’è possibile che nessuno se ne sia accorto prima ti chiederai, beh semplice, il pubblico di Rondodasosa è tendenzialmente molto giovane e questo brano di NBA Youngboy non è girato molto in Italia, se non tra i fan del rapper. I due brani, non solo hanno meldie molto simili, ma lo stesso identico flow, tanto che ascoltati uno dopo l’altro, sembra addirittura si tratti di un featuring. Ovviamente non è questo il caso.

La terza è Trap, che è simile a Hear Me Out di King Jo$h. Anche in questo caso la somiglianza è evidente, solo che qui si vede la furbizia di Rondodasosa. È andato a prendere un artista decisamente piccolo, che ha solo 19mila ascoltatori mensili su Spotify Italia e quindi sconosciuto alla maggior parte del pubblico italiano.

La quarta è Youngshit, simile a Pop Out di Polo G e Lil Tjay. Questo, oltre ad essere il plagio più lampante, non che gli altri non lo siano, è anche il più noto, perché che Youngshit sia la versione italiana di Pop Out se ne erano accorti praticamente tutti.

Insomma, tra similitudini, copia incolla, beat usati senza poterli usare, testi già sentiti e risentiti e pressoché inesistenti, sembra che il giovane Rondo, per il suo disco, abbia attinto un po’ qua e un po’ là per creare il suo flow. Che Rondodasosa fosse una copia di artisti oltreoceano lo avevamo capito tutti, più o meno, ma ora sappiamo dove ha preso “ispirazione”. Da Rondodasosa a Rondososia il passo è breve. La domanda però ora sorge spontanea: come fa ad essere così segiuto? Semplice: il suo pubblico è molto giovane e sicuramente non conosce e non ascolta gli artisti da cui Rondodasosa ha tratto ispirato e per i flow che usa, rigorosamente non inediti, sembra un gran figo. Il problema non è il pubblico, ma gli addetti ai lavori che puntualmente propsano artisti che non hanno né arte né parte. Perché un artista può piacere o meno, ma un artista che prende dagli altri e rifà quello che hanno già fatto altri, a mio avviso non è un artista.

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