La pagella delle uscite settimanali

La pagella delle uscite settimanali

7 a Vera Pelle di Nex Cassel. Siamo davanti 100% rap, anche se dire 100% rap e vedere tra i featuring il nome di Drefgold stona un po’ e qualcuno potrebbe storcere il naso, ma si è inserito molto bene nel mood di Nex Cassel e ha fatto un’ottima strofa. Eppure il rap e l’attitudine di Nex Cassel sono autentici e per usare una parola hip hop, real.
È un disco estremamente vario, nel quale Nex Cassel ci racconta episodi della sua vita, è un disco rap, ma di un rap moderno, uno di quei dischi, che come racconta il suo autore
“si può ascoltare in varie situazioni di vita quotidiana: al chiosco al mare d’estate, a casa di un amico, in macchina, nello studio di tatuaggi ecc”.
Vera pelle si compone di 13 tracce con i featuring di featuring di Izi, Nitro, DrefGold, Dani Faiv e Quentin40, che hanno sfumature diverse, ma che sono accomunate da una tensione che deriva da un’attitudine hip hop reale.

7 a La canzone nostra di Mace con Salmo e Blanco. Dal punto di vista sonoro siamo davanti a un mix tra ritmiche elettroniche con atmosfere suggestive della musica ambient. Il tema principale è una storia d’amore finita, raccontata con malinconia e toni cupi. A farla da padrone è sicuramente Blanco, che risulta perfetto su una base di questo genere. Salmo, invece, ci propone una strofa veramente troppo corta, dove, al posto di darci una delle bombette, si limita ad entrare nel mood di Blanco, quasi come a fargli da corollario.

6 ad Allenamento #4 di Capo Plaza. Poteva fare di più. È una sorta di contenitore degli Allenamento precedenti su una base trap decisamente classica. Dal punto di vista del testo c’è sicuramente stato un upgrade, ma stringi stringi sono più o meno sempre gli stessi argomenti. Comunque trattandosi di un esercizio di stile, va anche bene così.

7 a Capi del rap di Sensei feat. Clementino. Se c’è una cosa in cui Sensei è davvero bravo è l’extrabeat, nel quale troviamo non solo la sua tecnica, ma anche una velocità e una precisione assurde. Questo è un brano dove l’extrabeat la fa da padrone, tanto che in alcuni punti sembra quasi che le parole di Sensei vengano accelerate. Clementino, che è un maestro nel freestyle, riesce a tenere testa alla velocità di Sensei dandoci un’ottima strofa. A farci respirare tra un extrabeat e l’altro è il ritornello decisamente più melodico e lento.

6 a Killer di Not Good feat. Mostro. Not Good, classe ’95 è il nuovo pupillo di Emis Killa, e dopo Qualche G ci propone un altro brano alquanto polemico. Killer non è male, vale già solo per il ritornello, il flow a tratti parlato e a tratti urlato ma in modo composto e la strofa di Mostro che dà una sferzata di energia e rap al tutto. La pecca è forse un testo che comunque risulta pieno di cliché e cose già dette da altri, una su tutte la neve e Cortina.

6 a No Good di Malerba feat. Mambolosco. Malerba è una cantautrice, una star su TikTok e ha una voce molto particolare. Il brano è carino, leggero e orecchiabile, ma niente di che.

6 a Ho un amico di Tommy Toxxic feat. Psicologi. È un brano indie rap che celebra la lealtà e la fiducia reciproca che si crea in un’amicizia sincera, come quella che unisce da sempre Joe Scacchi e Tommy. Nel testoscorrono immagini legate soprattutto all’infanzia e al periodo della scuola, sullo sfondo di una Roma così grande che a volte può far sentire soli: diventa fondamentale la presenza di un amico vero, su cui contare nonostante tutto e con cui condividere la quotidianità e i sogni. Il brano non è male ed è interessante il fatto di raccontare un’amicizia vera in questo modo e indubbiamente la voce di Tommy Toxxic si sposa bene con gli Psicologi, l’unica pecca è che risulta monotono e a tratti noioso.

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