Sfera Ebbasta avrebbe dovuto ricordare le vittime di Corinaldo a due anni dalla tragedia?

Sfera Ebbasta avrebbe dovuto ricordare le vittime di Corinaldo a due anni dalla tragedia?

Ricordiamo tutti la strage avvenuta la notte tra il 7 e l’8 dicembre alla discoteca Lanterna di Corinaldo dove sono morte 6 persone.
Ricordiamo tutti che la discoteca era gremita all’inverosimile per assistere al dj set di Sfera Ebbasta e le accuse e polemiche che lo hanno visto coinvolto nei mesi seguenti.
Ora, a distanza di due anni, c’è ancora chi accusa Sfera di aver avuto poco tatto nel dimenticarsi di quanti quella sera hanno perso la vita aspettando lui.
Giuseppe Orlandi, il papà di Mattia, che nella calca infernale di quella drammatica notte ha perso il suo unico figlio, morto a soli 15 anni, all’Adnkronos confessa: «In giorni di dolore e di ricordo straziante come questi, Sfera Ebbasta ha la brillante idea di postare una foto del genere. Che cresca e abbia rispetto di chi vive nel dolore per aver perso un caro durante una serata maledetta. Solo perché amava le sue canzoni. E se non vuole rispettare noi che soffriamo, abbia rispetto per loro che non ci sono più. E che erano tuoi fans. È questo quello che prova nei confronti dei suoi ammiratori? Io ci penserei la prossima volta».


È lo stesso che dopo la tragedia ha pubblicato un post nel quale esprimeva il suo dispiacere e che due settimane dopo ha pubblicato quel post con dito medio e la dicitura “anche a te e famiglia” dimostrando di avere tatto zero.


È lo stesso che non ha mai voluto parlare della tragedia e ha espresso la sua partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime con sei stelline tatuate sulla fronte. Non c’è stata menzione alcuna, neanche mezza parola da parte di Sfera, nel suo documentario Famoso. A parte quella canzone Notti dedicata alle vittime durante il concerto al Forum di Assago.
Ora, partendo dal presupposto che lui non ha colpa accuna e che fin qui non ci piove, cosa ci potevamo aspettare?

Esattamente quello che ha fatto, ovvero una storia che raffigura sei colombe, che ovviamente rappresentano le sei vittime.
Ora, se abbiamo un attimino imparato a conoscere Sfera e il suo modo di fare, sappiamo che non è un tipo di tante parole e possiamo supporre che una teagedia come quella di Corinaldo lo abbia toccato nel profondo.



Senza voler minimamente entrare nell’enorme dolore che le famiglie delle vittime provano tuttora, trovo assurdo aspettarsi o chiedere un gesto da parte di un personaggio pubblico perché sembra voler spettacolizzare a tutti i costi un dolore e una tragedia. Trovo altrettanto inutile puntare il dito contro Sfera dicendo “ride”, perché c’è un momento per ridere e uno per ricordare e in questo caso ha fatto entrambe le cose. Non si può pretendere da lui, che non ha colpa accuna, più di un semplice ricordo, perché ovviamente non può vivere lo stesso lutto e lo stesso dolore che provano i parenti delle vittime.
Sembra sempre che si voglia fare una sorta di caccia alla streghe inutile e se vogliamo di cattivo gusto.

Da quell’otto dicembre 2018 si è sempre criticato Sfera per ogni sua mossa, sicuramente ha avuto poco tatto nel pubblicare 10 giorni dopo quella foto con il dito medio e altrettanto sicuramente avrebbe potuto affrontare la situazione e le polemiche in modo diverso e forse più empatico, ma cos’altro vogliamo dirgli? Che l’8 dicembre da qui all’eternità non può ridere?

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