È stata fatta disinformazione sulla vicenda del Mic Tyson?

È stata fatta disinformazione sulla vicenda del Mic Tyson?

Si fa presto a schierarsi da una parte piuttosto che dall’altra e se sei fan e appassionato di rap e della cultura hip hop, è immediato dire “i tg e i media hanno fatto disinformazione”.
Mi sto riferendo alla vicenda di Nitro e del Mic Tyson svoltosi a Desio che ieri è finito su tutti i telegiornali.


Perché siamo portati a dire “hanno fatto disinformazione”? Perché siamo abituati a vedere i media generalisti parlare male del rap e dei suoi esponenti, travisando i testi delle loro canzoni e accusandoli della qualunque.
Ma i Tg hanno davvero fatto disinformazione in questo caso?
Da una parte abbiamo alcuni fatti. Il Mic Tyson che si è svolto in un negozio di informatica e l’arrivo dei carabinieri alle 23:00. È stato detto che i 20 partecipanti arrivavano da diverse regioni italiane, che non indossavano le mascherine, che erano presenti alcol e sushi, che hanno violato il coprifuoco e che sono stati multati.
Dall’altra parte, invece, abbiamo una nota legale che ci informa del fatto che si trattava di “attività lavorative della mia cliente la quale, per conto di un noto marchio di abbigliamento, ha organizzato lo svolgimento di una battle di freestyle, ossia una competizione di abilità tra rapper nell’improvvisare rime a cappella o su una base musicale, alla presenza del noto artista Nitro(Nicola Albera)“. E che “tale contest è stato trasmesso in diretta sul canale Twitch della casa di produzione dell’evento, coinvolgendo il numero di addetti e tecnici necessario per la realizzazione di tale evento, complessivamente nella misura di circa venti persone“. Inoltre “tutti i partecipanti e presenti erano stati preventivamente sottoposti a tamponi, con esito negativo come attestato dai documenti in possesso di ognuno dei presenti. In totale difformità rispetto alle notizie riportate, si precisa che le forze dell’ordine intervenute, pur impedendo la continuazione della produzione in corso, non hanno effettuato alcuna sanzione anti-Covid, né rilasciato alcun verbale né tantomeno riscontrato violazione di alcuna norma igienico-sanitaria“.

Quindi pare proprio che fosse tutto in regola. I carabinieri sono intervenuti perché chiamati dai vicini che hanno sentito rumore, hanno verificato, stoppato l’evento che però si stava svolgendo in totale rispetto delle regole e delle normative.

Perché allora se era tutto in regola una notizia del genere è finita al Tg1 e al Tg2? Solo per mettere una notizia in più? Per parlare a sproposito di “party clandestini e assembramenti vari”?

Ogni notizia può essere letta da due punti di vista e la verità generalmente, come in tutte le cose, sta nel mezzo. Solo i presenti hanno la certezza di come siano andate realmente le cose. Di fatto è stato costruito un servizio su storie pubblicate su Instagram, si è parlato di alcol e sushi, ma c’è stato chi ha detto che sì e no c’erano 4 birre e viene da commentare superficialmente che non ci sono più i party rap di una volta… Ma, partendo dal presupposto che giustamente gli avvocati fanno il loro lavoro, davvero questa notizia è frutto di disinformazione o un fondo di verità c’è?

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