Il merchandising di Sfera Ebbasta è stato accusato di plagio

Il merchandising di Sfera Ebbasta è stato accusato di plagio

Sfera Ebbasta lancia il merchandising legato a Famoso con una pagina Instagram dedicata, ma qualcosa non torna.

Le grafiche usate per il merch di Sfera pare che siano tutto tranne che inedite, anzi sembrano proprio frutto di una collaborazione con WCA We Can All.

Peccato che non si tratti di una collaborazione, ma di un presunto plagio. A cominciare dai caratteri usati per la tag $€ per arrivare alle grafiche vere e proprie, tutto il merchandising di Sfera sembra un copia incolla delle grafiche di WCA, o almeno questo è quello che emerge dal profilo Instagram del brand.

WCA, infatti, smentisce una collaborazione con Sfera Ebbasta e via Instagram stories fa intendere che si tratti di plagio bello e buono. Dal canto suo Sfera Ebbasta e tutto il suo entourage tacciono. Almeno per il momento.

Di fatto il brand non sta accusando apertamente Sfera Ebbasta e i grafici che hanno lavorato al merch di Famoso, semplicemente ha ricevuto parecchi feedback da parte dei suoi seguaci in merito a un possibile plagio, e di conseguenza si è posto la domanda, la cui risposta, per alcuni, sembra essere ovvia. WCA esiste da oltre 15 anni come realtà legata ai graffiti, ma il merch è relativamente nuovo e risale a 7 mesi fa. Recentemente ha collaborato sia con Noyz che con Tony Effe che hanno indossato le t-shirt di WCA. È quindi solo un caso che le grafiche siano simili? Per alcuni assolutamente sì trattandosi di riferimenti ai graffiti e di font facilmente trovabili su internet, per altri no.

Gridare al plagio in questo caso mi sembra assolutamente errato e fuori luogo. E non perché si tratta di Sfera Ebbasta e di una pagina come ha scritto qualcuno di soli 7000 followers, perché il numero di followers non vuol dire niente, ma perché sono grafiche e font non inediti e facilmente reperibili.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: