Proteste a Milano, Torino e Napoli, la polizia: “se avanzano cerchiamo di ammazzare qualcuno”

Proteste a Milano, Torino e Napoli, la polizia: “se avanzano cerchiamo di ammazzare qualcuno”

Ho letto tantissimi commenti contro Napoli e i napoletani quando qualche giorno fa è andata in scena un’agguerrita protesta contro il DPCM del Presidente del Consiglio.

Ieri sera a Milano e Torino è accaduta esattamente la stessa cosa.


Circa 300  persone hanno preso parte alla manifestazione contro le chiusure imposte dal nuovo Dpcm. Il gruppo ha occupato Corso Buenos Aires a Milano con un corteo improvvisato. Lungo il percorso sono state lanciate due bottiglie incendiarie. Dehors danneggiati, le transenne usate per il Giro d’Italia lanciate nella scale della metropolitana, cassonetti rovesciati. Dalla manifestazione è partita anche una molotov verso un’auto della polizia locale, che non è stata centrata.

I video e le foto sono agghiaccianti, da una parte una manifestazione che non è una manifestazione, dall’altra abbiamo la polizia che dice “se si avvicinano di nuovo spariamo e cerchiamo di ammazzare qualcuno”.



Uno scenario davvero da guerra, come se questa pandemia con i lockdown, le restrizioni e il coprifuoco non ci facesse già vivere una situazione a dir poco surreale. È inutile girarci intorno, la gente è disperata, queste restrizioni stanno mettendo in ginocchio il nostro Paese dal punto di vista sanitario ed economico. È normale protestare, non è normale protestare in questo modo però.
Distruggere il lavoro altrui, i beni altrui soprattutto in un momento di crisi come questo che sta colpendo tutti non è protestare.

Non è di certo la prima volta che ci troviamo davanti a immagini di guerriglia come queste e non sarà l’ultima, ma nonostante le idee siano assolutamente condivisibili, i modi no. Immagina di essere il proprietario di una macchina, di un negozio o di un dehor e di ritrovartelo distrutto. Protestare non è distruggere e la polizia? Beh si commenta da sola…. Sentir dire da un poliziotto “se avanzano spariamo e cerchiamo di ammazzare qualcuno”, che sia con i fumogeni o meno, è ancora peggio di vedere persone distruggere un’intera via. Ovviamente non è chiaro cosa intendessero dire i due poliziotti ripresi nel vide con “ammazziamo”, ma se è brutto vedere strade distrutte in quel modo, è altrettanto brutto sentire la polizia parlare in quel modo, anche se esposta a placare una guerriglia del genere.

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Alta tensione tra polizia e manifestanti durante la manifestazione non autorizzata di ieri notte a Milano, sfociata in scontri e violenze. ? ? Fanpage.it ha documentato una durissima frase pronunciata da un dirigente della polizia di Stato agli agenti schierati in assetto antisommossa per cercare di respingere i manifestanti: "Porca pu… se si avvicinano un'altra volta, avanziamo tutti quanti, spariamo (lacrimogeni, ndr) e cerchiamo di ammazzarli col fumo". ? ? Il bilancio provvisorio degli scontri è di un poliziotto ferito e una quindicina di manifestanti fermati: danneggiati dehors, scooter e un tram.? ? #fanpageit #fanpageitgram #fanpageitstorie #milano #manifestazioni #molotov #protesta #normeanticovid #restrizioni #distanziamento #coprifuoco #coprifuocoitalia

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