Nayt pubblica il libro Non voglio fare cose normali: nel mondo dell’editoria basta essere un prodotto per scrivere un libro?

Nayt pubblica il libro Non voglio fare cose normali: nel mondo dell’editoria basta essere un prodotto per scrivere un libro?

Il 13 ottobre uscirà Non voglio fare cose normali, il primo libro di Nayt, che dopo un periodo di silenzio è tornato sui social per comunicarci questa uscita e farci sapere che presto rilascerà nuova musica.

Nayt non è di certo il primo rapper a pubblicare un libro, sono tantissimi gli artisti che negli anni hanno deciso di scrivere le loro storie o i loro pensieri, come Emis Killa, i Club Dogo, Fabri Fibra, Guè Pequeno, Luchè, Rkomi, Sfera Ebbasta, Junior Cally, Achille Lauro e tanti altri, ma un libro non dovrebbe arrivare dopo anni di successi?

Lungi da me voler giudicare un libro dalla copertina, dal titolo o da colui che lo firma, ma il libro di un artista dovrebbe segnare un forte e corposo percorso musicale, non uscire tanto per pubblicare qualcosa. Mi spiego, ha senso un libro di artisti di successo e radicalmente affermati, come può esserlo Luchè o Guè Pequeno, ha meno senso un libro di Junior Cally o Nayt. E non perché siano persone che non hanno niente da raccontare, ma semplicemente perché il libro di un artista dovrebbe avere un peso specifico pari alla sua carriera e nonostante Nayt militi nel rap da diversi anni, non ha ancora un ruolo tale nella scena da presupporre l’uscita di un libro. Sembra che ormai i libri li possa scrivere chiunque, (e qui esulo completamente da Nayt e dal rap), a patto che abbia un buon seguito sui social e assicuri così alla casa editrice la vendita. Influencer, ex di programmi televisivi come Uomini e Donne, frequentatori dei salotti televisivi e chi più ne ha più ne metta: se hai tanti followers e sei conosciuto puoi scrivere un libro. Sembra questa ormai la nuova frontiera dell’editoria. Non conta più il saper scrivere, tanto la maggior parte di quei libri sono scritti da altre persone e il personaggio di turno ci mette solo il nome, quello che conta è avere un nome che venda.



Tornando a Nayt, nella descrizione di Non voglio fare cose normali, leggiamo:
“Ho sempre affrontato i miei conflitti interiori in cerca di pace. Quando la guerra si è presa una pausa, il silenzio mi ha svelato che l’equilibrio è una cosa noiosa. L’autobiografia di Nayt. Le sue parole, la sua musica. La sua storia”. Il libro, edito da Mondadori Electa, uscirà il 13 ottobre.

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