L’omicidio di Willy e l’inutile polemica della stampa contro Chiara Ferragni e Fedez

L’omicidio di Willy e l’inutile polemica della stampa contro Chiara Ferragni e Fedez

Non sono una giornalista e pertanto non capisco il giornalista-pensiero nel creare inutili e sterili polemiche. Sono rimasta abbastanza allibita, però, nella mia ignoranza nel comprendere i titoloni dei quotidiani e nel leggere che quella che è diventata la notizia degli ultimi giorni nei confronti della tragica morte di Willy sia il fatto che uno dei suoi assassini sia fan di Fedez. È già sconcertante così, è già assurdo ritrovarsi a leggere “Willy Monteiro, uno degli arrestati fan di Fedez”, o “Signora Ferragni, l’assassino di Willy non era fan di Benito. Ma di Fedez, suo marito”, ma di un assassino dobbiamo vedere che musica ascolta? È importante? È fondamentale sapere se è fan di Fedez o di Vasco Rossi? Se andava in palestra o era tatuato? Perché chi va in palestra, è tatuato ed è fan di Fedez è automaticamente un assassino?


Al posto di insultare e buttare odio su Chiara Ferragni e Fedez, perché i sommi giornalisti non parlano della vittima, di Willy? O affrontano il tema del razzismo fin troppo latente anche in Italia? Perché non fa abbastanza views? Non sono una giornalista, ma quando vedo i giornalisti e le loro testate blasonate scrivere articoli del genere, ne vado più che fiera.



Il tutto è nato da un parere espresso da Chiara Ferragni sulla presunta cultura fascista di Francesco Belleggia, accusato di aver ucciso Willy. Prontamente la stampa ha fatto notare alla Ferragni che Francesco non è fan di Benito Mussolini, ma di Fedez. E allora? C’è anche chi ha accusato la Ferragni di aver detto una cazzata e di aver fatto disinformazione essendo seguita da 10 milioni di persone su Instagram, ma invece i giornalisti che vanno a spulciare i like messi da Belleggia dal suo profilo Facebook cosa fanno? Se uno ha messo like a M5S o a Fedez automaticamente non è un assassino o non è razzista? La tesi di certi giornalisti sinceramente non l’ho capita, ma sarò estremamente limitata nel comprendere il complesso mondo del giornalismo italiano.




La polemica è stata creata dalla stampa che non ha perso occasione per prendere le parole di Chiara Ferragni, il like di uno degli assassini alla pagina di Fedez per costruire un caso mediatico. Da una parte la presa in giro “Francesco Belleggia è fan di Fedez” e dall’altra l’accusa alla moglie di aver parlato di razzismo e fascismo in modo inappropriato e la curiosità “per chi vota Chiara Ferragni?”



Ma davvero viviamo in un Paese in cui chi fa informazione crea su un omicidio un caso mediatico contro due personaggi pubblici che hanno solo espresso un’opinione? A quanto pare sì, è evidente che fa più notizia questo di un articolo sulla vittima. Perché fondamentalmente della vittima non ce ne frega un cazzo, l’importante è creare una polemica che possa generare discussioni e visualizzazioni, speculando allegramente su un omicidio, o andare a spulciare i like messi da una persona accusata di omicidio sui social, o ancora dare contro alla destra politica, o all’influencer di turno, questo sì che è importante. Questo sì che è fare informazione. Perché viviamo in un Paese dove contano più i like delle persone, più il gossip di una giovane vittima che potrebbe essere nostro fratello, nostro figlio o un nostro amico.

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