La pagella delle uscite settimanali

La pagella delle uscite settimanali

6 a Gimmi Andrix 2020 di Giaime. A due anni dall’ultimo episodio del progetto Gimmi Andryx pubblicato nel 2018, si aggiunge così un nuovo tassello alla saga portata avanti da Giaime e Andry The Hitmaker, che si apre con le stesse parole che riecheggiano nei capitoli precedenti.
Il brano è diviso in due parti quasi opposte per attitudine e sonorità: si apre con suoni latini e reggaeton che seguono il mood malinconico del testo, mentre nella seconda parte c’è uno switch sia di mood che di flow e un suono decisamente più carico.
Il risultato è un minestrone, sembra che Giaime abbia voluto giocare con stili e sonorità, senza però lasciare un ritornello o un suono incisivo in grado di entrarti in testa al primo ascolto.

 

 

 

 

7 a Hoodboy Remix di Coyote Jo Bastard e Sfera Ebbasta. Indubbiamente il trapper francese e Sfera Ebbasta sono in armonia perfetta soprattutto dal punto di vista del flow e il connubio tra trap francese e italiana è sicuramente ben riuscito. L’unica pecca è la solita strofa di Sfera, che ormai in ogni featuring sembra dica sempre le stesse cose.

 

 

 

 

8 a Fuego del Calor Remix di Scott Storch feat. Ozuna, Tyga e Capo Plaza. Su Storch, Ozuna e Tyga niente da dire, il brano era già una hit nella sua versione originale, ma devo dire che Capo Plaza ha letteralmente spaccato con una strofa che può tranquillamente essere definita una della migliori della sua carriera.

 

 

 

 

8 a Statt Zitt di Vale Lambo.Il titolo è un intercalare tra amici, che diventa pure un concetto”, spiega l’artista. “In questa canzone racconto gli effetti dei due anni di mia assenza discografica. Quando sei tra persone fidate e parli di cose importanti, scabrose, pericolose, fai affermazioni con la raccomandazione di custodirle e tenerle segrete. Di tacere. Stando zitti appunto. L’intercalare accomuna me e coloro che mi sono stati più vicini in questi ultimi tempi. Un periodo in cui nell’ambiente musicale svariate malelingue dicevano che fossi morto. Macché! Quando?! Per questa ragione con il producer Yung Snapp abbiamo creduto in un beat quasi violento. L’impatto ritmico è dirompente e desideravo tanto fosse così: un ariete per aprire il lungo silenzio. Ci siamo ispirati a un groove anni ’90 che abbiamo elaborato a nostro gusto”. La grinta mediterranea e la sensibilità romantico-introspettiva di Vale Lambo ora cercano un suono assai frontale, come lui stesso dichiara. Nel testo del singolo sono poi evidenti due citazioni: prima riappare la sua hit del 2016, Aro stat ‘e cas. Poi, riemerge Int’ ‘o rione dei disciolti CoSang. “Aro stat ‘e cas – afferma Lambo – a prescindere dalle statistiche e dai risultati avuti in seguito con il mio disco Angelo o con le tracce del duo Le Scimmie, è una canzone che mi identifica. È simbolica. Altrettanto, il pezzo dei CoSang non poteva mancare. La loro musica mi ha cresciuto. Ha alimentato il mio linguaggio, l’immaginazione. Sento di essere devoto alle loro produzioni e esprimo la mia ammirazione sincera e il mio rispetto. Lo ha fatto anche Jay-Z con Nas e Biggie nel brano Where I’m From”.

 

 

 

 

7 a Ubriaco (per davvero) di Samuel Heron. Dopo Me ne batto r’ belin brano in dialetto spezzino e Ragazzi popolari, Ubriaco (per davvero) è il pezzo che chiude questa trilogia di brani con la quale Samuel Heron racconta le sue radici liguri, le storie che lo hanno accompagnato dalla sua infanzia sino a diventare la persona che è oggi. Scritto dallo stesso Samuel Heron Costa Ubriaco (per davvero) è un canto dedicato a quella spensieratezza frivola di una serata in compagnia che spesso raffiora nella mente di ogni di noi, un ricordo di gioventù ben radicato nella nostra testa e che segna il passaggio dalla giovinezza all’età adulta più matura e consapevole. Una melodia avvincente scandita dal ritmo in levare di una chitarra acustica sapientemente suonata da Blanco lascia spazio all’immaginario realista di Samuel Heron dando vita ad un brano intriso di autentica verità che ben accompagna l’ascoltatore nel nuovo mondo musicale dell’artista, che si è spostato verso un mood decisamente più cantautorale.

 

 

 

 

7 a Marbella Remix di Philip feat. Tk e Heuss L’Enfoiré.
Il nuovo singolo di Philip vede la partecipazione di due nomi importanti della scena trap francese: il rapper mascherato di Marsiglia Tk e l’artista multiplatino Heuss l’enfoiré.
Ritmi dance e latini si incontrano con la nuova wave francese, un sound fresco e inedito su cui Philip, Heuss e Tk danno una nuova veste internazionale al singolo uscito qualche mese fa. Il risultato è davvero interessante, sia perché le voci dei tre artisti si susseguono molto bene, sia per il tappeto sonoro che, seppur utilizza ritmi latini molto gettonati in questo periodo, li amalgama bene con la dance dando un sapore fresco e ben ritmato al brano.

 

 

 

 

5 a Ma Fareshi di Ski e Wok. Prendi un beat di Sick Luke e copia il flow a Tony Effe, Pyrex e Wayne, dicendo parole a caso in perfetto stile Dark Polo Gang del 2017 e il singolo è pronto. Tutto sommato non è male come brano, semplicemente non è niente di inedito.

 

 

 

 

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