I gossip della settimana

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SEMBRA TALCO MA NON È….

 

In un’Instagram story di Taylor Mega, molti utenti hanno notato uno strano dettaglio sul suo comodino: della misteriosa polvere bianca. Cosa sarà mai? Droga forse? I commenti hanno iniziato a invadere social e web e Taylor Mega ha messo subito a tacere certe voci: “Anche il sale sembra zucchero, la gente crede a quello che vuole credere e non a ciò che vede. Bianca come il magnesio”.

 

 

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L’IRA DI J-AX

 

Non si smorza il polverone dopo l’interpretazione dell’Inno di Mameli di Sergio Sylvestre durante la finale di Coppa Italia. J-Ax è tornato sulla vicenda, ospite di Radio 105, puntando il dito contro alcuni suoi colleghi che non hanno difeso Big Boy dalle critiche razziste ricevute dopo l’errore. Ha ringraziato Elodie, Emma e Nek per essersi schierati, mentre a tutti gli altri ha chiesto: “posso chiedere dove cazzo eravate? Fate tanto i fenomeni, poi quando è il momento di esporvi per paura di perdere qualche centinaia di follower non lo fate. Volevo dare un grosso bacio a Elodie ed Emma e un abbraccio a Nek, perché mi sembra siano gli unici che insieme a me si sono esposti su questa cosa, perché quando si tratta di situazioni del genere i grandi cantanti che fanno tanto i fenomeni non si espongono per paura di perdere follower. Io ho sempre pensato che l’Italia non è solo di chi ci nasce, ma di chiunque la ami. Sergio è italianissimo ed è innamorato dell’Italia e alla fine credo che questa cosa si ritorcerà contro che ha voluto fare hating perché gli ha regalato anche una grande popolarità e un grande sostegno da parte di tutto il resto della nazione“.

 

 

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Ho conosciuto Sergio quando ho fatto Amici insieme al mio fratello @nekfilipponeviani . Ho conosciuto un ragazzo timido, riservato e innamorato di due cose: la musica e l’Italia. Sergio a differenza di molti semplici “performer” è un vero artista e come tutti gli artisti è estremamente sensibile. Più volte durante amici l’ho visto commuoversi durante un pezzo o fermarsi per la troppa emozione. Ma questo è il segno distintivo non solo di un vero artista, ma anche di un vero uomo. Ovvero di qualcuno che non ha paura di svelare le proprie emozioni. A differenza degli imbarazzanti ignoranti che diffondono odio sui social e a cui paghiamo lo stipendio da decenni che non conoscono nemmeno il significato di un pugno chiuso per un ragazzo afroamericano. Andate ad ascoltarvi “L’Italia per me” e ascoltate da Sergio stesso cosa rappresenta questo Paese per lui. @sergiosylvestreofficial

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EMILIA

 

Sicuramente hai sentito parlare della gaffes di Cesare Cremonini a EPCC di Alessandro Cattelan. Cremonini, parlando della sua colf, ha usato parole che hanno sollevato un polverone pazzesco sui social.

Ho pensato alla mia donna delle pulizie che si chiama Emilia. Non è vero non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso, in onore della mia terra di chiamarla Emilia. Io voglio chiamare anche mia figlia Emilia. Ognuno dovrebbe chiamare le persone come crede, soprattutto le persone che entrano in casa tua. Sono pagate e quindi possono far cambiare il loro nome“.

 

 

 

BORGHESE INESPERTO

 

Tedua ha subito il furto del volante della sua auto a Milano e via Instagram stories ha raccontato l’accaduto:

Mi arrabbio per tante cose, ma non per la strada. Se lasci per strada una macchina così, che vale più di 75mila euro, è normale che possa succedere questo. Questa auto mi è stata data dalla Mercedes in attesa della mia. Ora io non so cosa dirgli, cosa gli devo raccontare? Sono abituato alla gente che ruba le macchine, non ai furti in macchina. Mi state dicendo che adesso dovrei farmi un pomeriggio dai carabinieri? Io la accannerei qua questa.
Gli è bastato un minimo di finestrino aperto, evidentemente erano dei professionisti. Non ho il pomeriggio da perdere appresso a bad vibes. Sono un borghese inesperto. Un borghese esperto sa che le macchine devono stare in garage, anche solo per una notte“.

 

FAKE

 

Antonio Ricci, il patron di Striscia la Notizia, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, dà del fake ad Achille Lauro. In un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera smonta passo dopo passo la carriera di Lauro:

Non lo trovo sincero. Penso sia un ottimo prodotto di marketing, un perfetto indossatore per Gucci. Per fare il trapper raccontava nelle interviste di essere cresciuto nella miseria, tra droga e carcere. Appena arrivato al Festival di Sanremo, per allargare il suo pubblico, ha spacciato la sua canzone sulla droga Rolls Royce come se fosse la rilettura della Balilla di Giorgio Gaber. Abbiamo avuto cantanti e poeti che hanno apertamente scritto opere sull’argomento droga, sinceramente e senza problemi. Lui, appena annusato l’odore del quattrino, si è genuflesso a Gigi Marzullo. Un vero “maledetto” doc. È riuscito a sostenere che il suo album “Dio c’è” fosse una riflessione religiosa, quando invece è l’acronimo di DrogaInOfferta CostiEconomici. Ha ricevuto pure il plauso dell’Avvenire. Quest’anno è venuto fuori che suo padre è un magistrato di Cassazione e che andavano in vacanza a Cortina. Non vorrei offendere, ma, secondo me, è assolutamente etero, fa finta di essere trisessuale, solo per essere più trendy”.

 

ANANAS

 

Altro giro altro regalo e questa volta Guè Pequeno, in un’intervista rilasciata a Rolling Stone Italia torna sull’argomento Ghali. Dopo avergli dato del fake, passa a spiegare perché non potrà mai rappresentare la comunità nera italiana.

Oggi nei quartieri c’è il neomelodico oppure c’è il trap che è comunque melodico, perché la melodia è nel nostro Dna. Quindi il mio giudizio su Ghali era riferito a questo: un artista che va in giro vestito da confetto può andare bene per una sfilata ma non ha grande credibilità di strada. Cioè non è Stormzy: il tipo in Inghilterra non va in giro vestito da ananas. Io non sono razzista né omofobo ma vedere un rapper che va in giro vestito da donna con la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay. Boh, sono robe assurde“.

 

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