Cos’è il #blackouttuesday?

Hai aperto Instagram e hai notato che diversi profili di personaggi pubblici e non hanno pubblicato una foto nera? Hai notato anche gli hashtag #blackouttuesday e #blacklivesmetter? Magari distrattamente hai pensato che quell’artista sta per annunciare un nuovo singolo e invece è un blackout di solidarietà.

 

Cinema, musica, spettacolo, teatro, testate e media del settore si fermano sui social per 24 ore in segno di solidarietà per la morte del 46enne afroamericano George Floyd ucciso durante un fermo di polizia. L’iniziativa consiste nell’oscurare il proprio profilo social o condividere un post completamente nero fermando ogni comunicazione per una giornata, in segno di protesta e per riflettere su quanto sta accadendo negli Stati Uniti.

Gli hashtag usati, oltre a #blacklivesmatter, sono #blackouttuesday e #theshowmustbepaused
All’iniziativa, nel mondo della musica, hanno aderito grandi etichette come Warner, Sony, Universal e Columbia, ma tantissimi artisti italiani e internazionali come Robbie Williams, Radiohead, Billie Eilish, Ariana Grande, Marracash, Don Joe, Salmo, Madman e molti altri.

 

 

 

 

Anche Spotify ha deciso di unirsi al momento di riflessione: ad alcune playlist e alcuni podcast saranno aggiunti 8 minuti e 46 di silenzio per onorare la memoria di George Floyd. 8 minuti e 46 secondi è esattamente il tempo in cui il 46enne afroamericano è stato immobilizzato con il ginocchio sul collo dall’agente Derek Chauvin.

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