La parola del mese di febbraio è DELIRIO

La parola del mese di febbraio è DELIRIO

Siamo passati in ordine cronologico da CI SON CASCATO DI NUOVO, a CHE SUCCEDE? fino ad arrivare alla psicosi comune del coronavirus. Quindi, come impavidi guerrieri con guanti e mascherine, abbiamo saccheggiato i supermercati per riempirci la dispensa di cibo in scatola e pasta. Dove la metteremo tutta quella pasta? Sicuramente su cosce e glutei tanto la prova costume è lontana.

 

La situazione agli inizi del mese era già delirante. Junior Cally al centro delle polemiche mediatiche per il testo di Strega. “Non lo vogliamo al Festival di Sanremo”, “Inneggia alla violenza sulle donne”, tutti si sono inseriti nella diatriba. Opinionisti televisivi, giornalisti, politici, preti, criminologi, Mara Maionchi e pure Red Ronnie. Alla fine lui al Festival ci è andato e da lì in poi non se l’è più cagato nessuno. Achille Lauro ci è cascato di nuovo, si spoglia e rimane con una tutina color carne sul palco dell’Ariston. È il delirio. Da lì in poi la tutina l’abbiamo vista indossare in modo rivisitato da Elettra Lamborghini, Georgina, Antonella Clerici, per poi scoprire che era la stessa tutina di Britney Spears, che era uguale al pigiama di Lino Banfi.

 

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Come si vestirà Achille Lauro questa sera? Era la domanda che ha accompagnato ogni giorno dell’interminabile Festival di Sanremo, accantonata a tratti dai baci. Lauro bacia Boss Doms, Fiorello bacia Tiziano Ferro, Ghali bacia Fiorello, Elettra Lamborghini bacia Myss Keta. È stata più stonata Elettra Lamborghini o Myss Keta? A questa domanda non siamo ancora riusciti a dare una risposta.

 

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Per fortuna che poi è arrivato Morgan che ha dissato Bugo. “Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera…” CHE SUCCEDE? DOV’È BUGO?

 

 

 

 

Il delirio sul palco dell’Ariston ha raggiunto livelli pro. Per non parlare delle settimane successive, non si faceva altro che parlare di Bugo, Morgan, Morgan e Bugo. Erano ovunque e chissenefrega che il Festival l’ha vinto Diodato.

E fu così che per toglierci Bugo, Morgan e i vestiti di Achille Lauro è arrivato il coronavirus. In battibaleno ci siamo trasformati da super critici musicali in esperti virologi dello Spallanzani. Prima però di arrivare alla psicosi da coronavirus, abbiamo avuto il tempo di occuparci ancora di Achille Lauro, che è stato denunciato per vilipendio e della sua street credibility. Achille Lauro è figlio di un magistrato, non ha avuto 30 motorini e neanche uno suo. Ci ha preso per il culo per anni. E via con i titoloni. E via con le Instagram stories. Rasty Kilo sostiene che Elodie abbia più street credibility di molti rapper, Marracash non si capisce cosa volesse dire con le sue criptiche stories.

 

 

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Boss Doms non vuole fare il remix di Sincero a Morgan, non vuole entrare in queste trashate, PERCHÉ IO FACCIO TRASH ITALIANO? Ribatte Morgan incredulo e poi sferra il suo colpo ROLLS ROYCE PARLA DI DROGA, LO SAPEVAMO TUTTI. E ma allora fai lo snitch….

Gallagher si fa menare come un bambino da alcuni ragazzi, poi inizia a insultarsi e a minacciarsi con Sapo Bully via Instagram stories. La situazione raggiunge dei livelli di follia mai visti. A riportare l’ordine, si fa per dire, ci pensano il gatto e la volpe, ovvero Jake la Furia e Big Fish, che per fare un po’ di cassa si inventano e mettono su un master per diventare rapper. Costa solo 2000 e rotti euro per una settimana, ma se spari nel mucchio qualcosa ti metti in tasca.

A proposito di sparare, Gionni Gioielli (CHI?) ci ha provato e ha dissato Marra. Ma due domande hanno campeggiato nelle nostre menti per giorni: CON CHI DORME GHALI? PER CHI HA VOTATO ELETTRA LAMBORGHINI? 

Eccolo lì, Ghali, che se la prende con i giornalisti per aver parlato di Fedez al posto che del suo disco. E ma se tu parli di Fedez per ben 4 minuti e ti metti a spiegare cosa ti aveva detto anni fa, perché e per come non vi sentite più, ti aspetti che quelli non lo riportino? Stai parlando con un giornalista non con il tuo psicologo o con il prete….

 

Dopo tutto questo tour de force, dove abbiamo capito che la vita non è brivido sopra la follia, ma tra la psichiatria, arriviamo al coronavirus. Chiudiamo le scuole, le università, le palestre, le piscine, i musei, le chiese, i locali e i bar dalle 18.00, perché il virus va a fascia oraria e concentriamoci tutti nei supermercati.

 

Emis Killa va in panico: LAVATEVI! Quello sempre, non solo per il coronavirus, Elettra Lamborghini ci ironizza su, Marracash parla di follia collettiva.

 

 

 

 

La musica sembra fermarsi, i concerti vengono annullati o posticipati, gli instore anche e alcuni rimandano le uscite musicali, così ci siamo ritrovati con il singolo di Drefgold, quello di Bello FiGO e il ritorno di Lowlow. Un po’ ce lo meritiamo eh….

E mentre proviamo a mettere le scope in piedi per vedere se ci stanno, sul più bello arriva Massimo Pericolo con il suo proverbiale ottimismo: IL RAP NON SERVE PIÙ A UN CAZZO.

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