Sfera Ebbasta ricorda Corinaldo con un post completamente nero

Sfera Ebbasta ricorda Corinaldo con un post completamente nero

È sempre stato uno di poche parole Sfera, tanto sia che parli sia che non parli sbaglia comunque, o no?

A un anno dalla tragedia di Corinaldo dove persero la vita sei persone, Sfera ha voluto ricordare quel momento pubblicando un post nero senza didascalia e oscurando la sua immagine del profilo.

 

 

 

 

Forse due parole sarebbero state gradite, o forse è meglio il silenzio, lo stesso silenzio che lo ha accompagnato per qualche settimana dopo la tragedia, per poi tornare con i famosi auguri di Natale. Comunque fai ci sarà sempre qualcuno che dirà che hai sbagliato.

 

 

Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca. Grazie a tutte le persone, le ambulanze e le forze dell’ordine che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto a poco possa servire, il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi ultimi tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero“. Aveva scritto Sfera l’indomani della tragedia ed era stato criticato. Poi si è trovato nel bel mezzo di uno tsunami mediatico, lui zitto. Fino alla pubblicazione di Mademoiselle, la sua risposta alle varie critiche ricevute da stampa, radio e tv.

 

 

 

 

A un anno esatto dalla strage, le autorità non sono ancora venute a capo di quanto sia realmente accaduto alla Lanterna Azzurra, il locale che doveva ospitare il djset di Sfera Ebbasta. Al momento le indagini si diramerebbero in due direzioni: quella che addossa la colpa ai gestori del locale, oltre che al sindaco e ad altre autorità competenti e quella che, invece, individua in coloro che utilizzarono lo spray al peperoncino i principali indiziati della strage che sono stati identificati nei mesi scorsi. 

 

 

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