La pagella delle uscite settimanali

La pagella delle uscite settimanali

Sul fronte delle uscite settimanali italiane abbiamo tre dischi e tre singoli. Sicuramente c’era molta attesa per Mattoni, il nuovo disco di Night Skinny che ha saputo rispecchiare le altissime aspettative.

 

9 a Mattoni di Night Skinny. È un disco solido, granitico, un disco rap a tutti gli effetti, nel quale tornano protagonisti i sample, un qualcosa che soprattutto in un disco uscito con una major non si vedeva da tempo. Tutti i 26 artisti coinvolti hanno saputo dare il massimo, il risultato è un disco, non una compilation né un insieme di canzoni e strofe unite tra loro come in un collage.

 

 

 

 

7 a UEBE di Fred De Palma. In questo disco si sente la nuova identità di Fred De Palma che ha voluto prendere un genere musicale non troppo esplorato in Italia, nonostante molti suoi colleghi abbiano provato a farlo, e renderlo proprio. È il reggaeton all’italiana, con il rap e le tematiche tipiche di Fred De Palma. Sicuramente è un disco coerente, ma cinque canzoni già edite su una tracklist di dodici è un po’ troppo.

 

 

 

 

4 a Arte di Mambolosco. Lui definisce la sua musica arte, per me elencare brand, dire costantemente quanto spacca e la totale assenza di testi che dicano qualcosa non è arte. La scelta dei featuring è interessante, molto ben fatta la strofa di Enzo Dong e la sintonia con Tony Effe, ma è un disco che non lascia niente, nonostante si possa definire quasi internazionale per la ripetizione delle parole che tanto suonano bene nei club.

 

 

 

 

5 a Yoshi Remix di Dani Faiv, tha Supreme, J Balvin, Fabri Fibra e Capo Plaza. Questo è l’esempio di come anche il featuring di un artista grosso possa non garantire la buona riuscita di un brano. Sono strofe rifatte e scollegate tra loro, messe insieme quasi a caso, una dopo l’altra senza un qualcosa che le leghi, a parte il flow che tutti i partecipanti hanno provato a ricalcare.

 

 

 

 

7 a Non pregherò più di Joey. Questa ragazza è molto molto brava e lo aveva già dimostrato con il singolo precedente La Rockstar. Questa volta ci porta in un mood profondo, intimo, a tratti urlato, un mix tra Gianna Nannini e Irene Grandi e la produzione di Dj Pitch è il tappeto sonoro che meglio esprime la profondità delle parole e la peculiarità della voce di Joey.

 

 

 

 

 

7 a Air BnB di Travis Scottex. Ha ripreso la happy wave più scanzonata della Bilogang, con un suono e un flow che ci riportano ai Lunapop, ma anche a un Paolo Meneguzzi e a un Luca Dirisio, il tutto accompagnato da una strofa rappata. È un esperimento, un qualcosa di fresco che si discosta molto da quello che siamo soliti sentire e che nel complesso funziona bene.

 

 

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