Perché i social generano odio?

Perché i social generano odio?

“Sei grassa”, “Sei magra”, “Fai schifo”. I commenti sui social network sono un agglomerato di insulti e odio che non risparmiano nessuno, né i giovani né i meno giovani, né i famosi né le persone comuni. Ci stupiamo poi se molti giovanissimi arrivano addirittura a gesti estremi come il suicidio, ma l’odio sui social sembra essere inarrestabile. Ogni post è ormai carico di insulti e commenti aggressivi. I più presi di mira sono sicuramente Chiara Ferragni e Fedez. Gli ultimi commenti sulla forma fisica delle sorelle Ferragni e sul piccolo Leo sono stati a dir poco osceni. Loro pare abbiano le spalle larghe, ma non tutti sono così. Gué Pequeno per esempio risponde sempre a tono, ma anche Emis Killa, Sfera invece si espone poco, ma il suo ultimo post ha generato non poco odio nei commenti. 

 

 

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MOOD ALL SUMMER ☀️ 🌊 🌴

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Ad essere presa di mira è stata la leggerissima peluria bionda presente sul lato b della ragazza. Una caratteristica naturale, lievemente accentuata dalle luci dell’immagine e probabilmente invisibile a occhio nudo, ma gli odiatori del web sono partiti in quarta e le hanno riservato moltissimi commenti al vetriolo: “È maculato, è peloso, cos’è? Un leopardo”, scrive un utente su Instagram. “ha più peli nel c* lei che io”, scrive un altro. E ancora: “cazzo, un maialino biondo”, “pelosina la tipa”, “che schifo, fattela una ceretta”. “Sì, ma con tutti i soldi che hai pagagliela una ceretta”. Di fronte ai commenti choc degli odiatori del web, Sfera Ebbasta è rimasto in silenzio. A difendere la ragazza sono stati però i suoi numerosissimi follower, che oltre a evidenziare le forme perfette delle sue curve, hanno bacchettato coloro i quali, nelle ultime ore, l’hanno presa di mira per una peluria naturale e impercettibile, che non avrebbe alcun motivo di essere eliminata: “Invece di criticare, andate a farvi una bella scopata, scrive un fan. 

Sfera sa bene che a certi commenti è inutile rispondere. Ma perché tutto questo odio? Dietro ogni foto c’è una persona, perché denigrare ogni aspetto fisico e non? Ci si sente meglio dopo averlo fatto?

 

A generare altre polemiche è stata anche la foto pubblicata ieri da Marcelo Burlon che lo titrae insieme ad Achille Lauro. 

 

 

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Love you since day one Ph @bratislavtasic

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Un utente ha chiesto a Burlon se poteva augurargli buon compleanno fino a quando un altro commentatore, ha detto la sua: “Un ‘mi piace’ non è tutto in questa vita, ci sono dei veri problemi al di fuori di questo stupido social network, crescere ed essere intelligenti”. A questo punto il creativo ha invitato l’utente a stare in silenzio e da lì è scoppiata la polemica.

“Perché dovresti parlare tu? Sei una persona come tutti gli altri”, ha chiesto l’internauta a Marcelo Burlon. “Perché lui sta parlando con me, non con te. Punto”, la risposta dell’imprenditore. La replica non è tardata ad arrivare: “La sola cosa che cambia tra te e gli altri sono gli 0000 in più che hai sul conto. Per il resto non scordarti che siamo tutti uguali. Stessa razza”. La discussione è poi degenerata tra i commenti dei followers assetati di attenzione che si offendevano reciprocamente per via di un errore grammaticale. Il tutto è finito a tarallucci e vino con Burlon difendere un utente ed insultarne un altro: “ragazzino hai rotto il cazzo. Vai in chiesa che è domenica”, e ancora: “Te l’ho già detto che hai rotto il cazzo? Ah sì”.

Insomma le solite cose da social, che stanno diventando parecchio noiose e obsolete, ma che riflettono perfettamente la società in cui viviamo. Siamo generatori di odio e insulti gratuiti. La gentilezza, l’educazione e il rispetto sono diventati la vera rivoluzione.

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