Inoki sul litigio tra Salmo e Luchè

Inoki sul litigio tra Salmo e Luchè

Anche Inoki ieri ha voluto dire la sua opinione sulla lite tra Salmo e Luchè che sta tenendo banco sui social.

 

 

È molto interessante il pensiero di Inoki, che ci riporta a quelli che sono i valori della cultura hip hop. “Vi invito a partecipare alle nostre jam underground, così date una mano all’hip hop e lo facciamo crescere, al posto di pensare a far crescere solo i vostri conti bancari. Per fare un disco hip hop dobbiamo venderci i reni, mentre voi siete lì pieni di soldi a fare un disco di merda dopo l’altro. Meno male che li vendete, per fortuna vostra. Luchè, tu vieni dai Co’Sang, in teoria vieni da una cosa seria. Anche Salmo, tu vieni dal punk, anche tu vieni da una cosa seria, in teoria venite tutti da situazioni reali, potete litigare per chi fa più alla Fimi? Dovreste litigare con il sistema, e fotterlo il sistema, invece siete diventati voi il sistema. Tutti i dischi che hanno fatto la storia del rap italiano non hanno venduto un cazzo. Questa storia che io vendo di più e tu di meno… Adesso addirittura si fa gara a chi ha più soldi. Una volta se avevi soldi te li toglievano. Fate delle belle canzoni e state di più in mezzo alla strada perché gli artisti rap devono stare là. Ma la smettete di vantarvi? Perché non venite a fare freestyle in mezzo alla strada? Tutti e due, facciamo una bella jam session qui in Salento, vi faccio il beatbox e alla fine vi stringete la mano come si fa nell’hip hop. Guardarvi mi fa rimpiangere i vecchi tempi“.

 

Un Inoki nostalgico, che parla anche di underground e artisti commerciali, come se la parola commerciale significasse ancora qualcosa nel 2019. Uno spunto che aprirebbe un libro. È stato l’underground a provocare la famosa crisi dei primi 2000 e sicuramente la spinta data al rap italiano dagli artisti underground e da quelli mainstream è stata equivalente e di uguale importanza. Ma le parole di Inoki fanno capire quanto questi artisti che noi definiamo rap, non hanno più niente di rap. Sono diventati parte dello stesso sistema che volevano combattere le prime volte che hanno preso in mano un microfono. Ci sarebbero tantissime battaglie da fare con la voce, le rime, i beat, ma non venderebbero e non porterebbero soldi, allora è meglio litigare su Instagram come i bambini dell’asilo. Abbiamo assistito a un’altra pagina tristissima e imbarazzante del rap italiano scritta da due artisti che avrebbero dovuto essere due pilastri. E in tutto questo è azzeccatissimo il commento di Fedez.

 

 

 

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