I gossip della settimana

I gossip della settimana

Kylie Jenner ha scelto Positano per festeggiare il suo 22esimo compleanno a bordo di uno yacht lussuosissimo chiamato Tranquility, un’imbarcazione del valore di 250 milioni di dollari che ha noleggiato per l’occasione.
I gossip rumoreggiano su un possibile e imminente matrimonio con Travis Scott, poiché Kylie è stata paparazzata mentre imbarcava un bellissimo abito da sposa. Il party per il suo compleanno ha avuto luogo ieri sera e per ora i due non si sono ancora sposati.

 

 

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6ix9ine, come sappiamo, è in carcere in attesa di processo dopo essersi dichiarato colpevole di numerosi capi d’accusa, ha deciso di collaborare con le autorità nel processo che lo vede coinvolto e ora è stato chiamato ad ammettere che i suoi testi contengono minacce ad altre persone e che si tratta di vere minacce e non di fantasia artistica o semplici dissing.
I pezzi incriminati sono tre: GUMMO che conterrebbe una minaccia al tour manager di Trippie Redd (“KB, you a loser, ni**a, up that Uzi, ni**a”). Le autorità vorrebbero infatti inserire nel processo un’aggressione che 6ix9ine e i suoi fecero a Trippie a novembre 2017, così da dimostrare l’esistenza di precedenti violenti da parte loro.

KOODA, il cui ritornello sarebbe una minaccia al rapper Casanova, con cui 6ix9ine e i suoi hanno avuto uno scontro finito in una sparatoria nel 2018. La parte del testo incriminata è il ritornello: “N****s runnin’ out they mouth but they never pop out / Mobbed out, opps out, we gon’ show what we about / All my n****s really gang bang”. L’obiettivo dell’accusa è dimostrare che mentre Casanova si limitava a minacciare 6ix9ine e la sua gang, questi avrebbero effettivamente realizzato le minacce contenute nei loro testi.

BILLY, che si apre con un monologo del suo manager Shotti, coinvolto nel processo: “These n****s just runnin’ out they fuckin’ mouth, man / Follow protocol, Blood, get in they fuckin’ chest, n***a / We the fuckin’ M.O.B., n***a / These niggas bleed different / We don’t bleed, n***a / We make n****s bleed, Blood”. In questo caso, 6ix9ine testimonierà che queste minacce sono riferite a Mack e Casanova, rei di avere messo in dubbio le sue capacità di gangster.

 

 

 

 

Sono stati arrestati i colpevoli della strage di Corinaldo e quello che ha fatto maggiormente discutere è un video, che ritrae Sfera Ebbasta insieme ad Ugo Di Puorto, uno dei ragazzi ritenuti responsabili di quanto accaduto alla Lanterna Azzurra il 7 dicembre scorso.

 

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Tutti i media, dai siti, alle testate giornalistiche fino ad arrivare ai Tg nazionali stanno riportando ripetutamente la notizia che Sfera Ebbasta la sera della tragedia di Corinaldo avrebbe incontrato Ugo Di Puorto, uno dei responsabili della strage. L'incontro, ripreso da un'Instagram stories dallo stesso Di Puorto sarebbe avvenuto in un Autogrill subito dopo che lui e compagni hanno spruzzato lo spray al peperoncino che ha causato la morte di sei persone. Questa sarebbe la notizia ufficiale, SAREBBE appunto. Peccato che quell'incontro e che quel video non risalgano alla notte tra il 7 e l'8 dicembre. Ci troviamo quindi di fronte all'ennesimo caso di disinformazione giornalistica. Ebbene sì, perché la notizia sarebbe "Sfera si trovava con i responsabili della strage di Corinaldo" o "Sfera Ebbasta e il video con il capobanda in autogrill", e via dicendo. Ci vuole poco a informarsi prima di dare false notizie? Be you, be R.E.B.E.L. #rap #rapitaliano #trap #hiphop #life #sferaebbasta #rebel

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Sfera ha commentato l’incontro via Instagram stories dicendosi “schifato di aver incontrato uno di quei pezzi di merda”.

 

 

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Da quell’8 dicembre dove alla Lanterna Azzurra di Corinaldo persero la vita sei persone, il nome di Sfera Ebbasta è stato sulla bocca di tutti. Come se la colpa fosse sua, come se fosse lui il male, il demonio, lui e la sua musica. E ancora oggi, nonostante i sei colpevoli siano stati individuati e arrestati, c’è chi prova a dare un po’ di colpa anche a lui. È difficile poter giudicare anche solo lontanamente il pensiero e le parole della mamma di Daniele Pongetti, una delle vittime, che su Facebook ha scritto: “Caro Sfera, a te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l’ho a morte con i tuoi collaboratori, i tuoi manager, la tua casa discografica. Penso che sia il loro lavoro organizzare al meglio i tuoi concerti e dj set. Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì perché la tua fama è mondiale non puoi cantare in ex magazzini. Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti nell’attesa che tu arrivassi. Ciao Sfera, in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista“. Sfera non ha risposto, forse non ha neanche letto queste parole, ha scelto ancora una volta il silenzio. Lo stesso silenzio che lo ha accompagnato in questi mesi, silenzio o passare oltre. Ma ha voluto dire qualcosa sui sei ragazzi arrestati che aveva incontrato poco prima in un Autogrill. Be you, be R.E.B.E.L. #rap #rapitaliano #trap #hiphop #life #sferaebbasta #rebel

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Cristiano Ronaldo ha postato un video su Instagram in cui ascoltava Sciccherie di Madame. I giornali e i siti ci sono andati a nozze scrivendo che CR7 ha portato 2 milioni di visualizzazioni a Madame. La ragazza era giustamente incredula e felice, ma ha voluto precisare che i numeri li faceva già da sola.

 

 

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@cristiano

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Canesecco ha pubblicato il video integrale del suo incontro con gli Arcade Boyz. Più che YouTube sembrava di essere su Youporn.

 

 

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Forse la vicenda che ha tenuto banco nelle ultime settimane e che ha vinto come protagonisti Canesecco e gli Arcade Boyz è giunta alla fine. Speriamo! Canesecco, dopo la visita a Novara, ha iniziato a minacciare di denuncia chiunque parlasse di lui, me compresa, rea di aver raccontato la versione dei fatti raccontatami dagli Arcade Boyz. Versione dei fatti completamente rispecchiata dall’ultimo video pubblicato oggi da Canesecco.Ebbene sì, dopo aver pubblicato un montaggio creato ad hoc al quale neanche i suoi fan hanno creduto, Canesecco ha deciso di pubblicare l’intero ripreso, l’unica censura (grazie a Dio) sono le sue parti intime. [Articolo completo su www.rebelmag.it] Be you, be R.E.B.E.L. #rap #rapitaliano #trap #hiphop #life #rebel

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Scazzo Instagram tra Salmo, Luchè e Guè Pequeno. Salmo si autocelebrato per aver pubblicato i due dischi (Playlist e Machete Mixtape 4) migliori del 2018/2019. Luchè ha specificato che quantità non è sinonimo di qualità, per poi muovere una critica sensata alla musica di Salmo, commento che magicamente continuava a sparire dal profilo del rapper sardo, che è stato ribattezzato da Guè Pequeno Salmini.

 

 

 

 

Capo Plaza e il suo team sono stati coinvolti in una rissa in Sardegna. Un altro scontro tra artisti e fan. Plaza ha fatto sapere che lui e i suoi sono stati costretti a difendersi.

 

 

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