Come scrivere un libro e diventare povera – Prefazione

Come scrivere un libro e diventare povera – Prefazione

Cosa faresti se un giorno all’improvviso diventassi un idolo e ti studiassero perfino a scuola?

 

Quando è capitato a me, mi sono lasciata prendere dal panico. Era da quando avevo 14 anni che stavo scrivendo libri, ma non ne avevo mai pubblicato uno.
Quando finalmente ce l’ho fatta, mi sono trovata al centro dell’attenzione, solo che io ero abituata a stare dall’altra parte. Sono sempre stata quella che scriveva «che bel libro», «che bel film», «che bell’articolo». E non sempre i destinatari dei miei complimenti rispondevano e, se lo facevano, usavano una frase di rito e via.
Perciò quando sono diventata un idolo io, con un fan club e tutto il resto, ho deciso che avrei risposto (bene) a tutti. Però così mi sono trovata sommersa dai messaggi e rispondere è diventato un secondo lavoro. In più ero piena di richieste di presentazioni, da quelle in stile Hollywood a quelle a pubblico zero. E l’impegno che mettevo era lo stesso da una parte e dall’altra. Quindi era come averne tre, di lavori.
Ho capito subito che essere una scrittrice di best seller non era proprio come avevo sempre immaginato. Qualcosa non tornava, ma non sapevo come fare a uscirne. Così mi è venuto un grande stress, che mi è costato un miliardo in shopping compensativo.
In più, mentre tutti mi cercavano, i miei idoli mi snobbavano. Perciò quando Marracash, che io non avevo citato nel mio libro ma seguivo perchè era bello, ha ringraziato un’altra scrittrice, io mi sono chiesta: «Ma chi è questo ragazzo, che sembra così selvaggio, e invece è cosi educato?».

Ho messo la pratica in Google e come prima canzone mi è uscita “Didinò” che è la sintesi della sua vita e pure della mia. Lui non sa dire di no e io nemmeno. Solo che lui si diverte e io faccio quello che non mi va di fare. E poi mi arrabbio. Da quel momento mi è venuta la Marramania e ho comprato tutti i suoi cd. Così ho scoperto che lui ne aveva già scritti cinque, di libri, perchè le sue canzoni sono come romanzi, raccontano la vita che non va sempre come vuoi.

Da Marra sono arrivata a Guè, da Guè sono arrivata a Sfera e a tutti gli altri.
I rapper sono diventati i miei idoli. Così ogni volta che andavo a presentare il libro, parlavo di loro. E di quanto, secondo me, loro siano più onesti e leali di tante persone che hanno una facciata immacolata, ma solo in apparenza.

Quindi questo libro è dedicato a chi perde tutte le battaglie come me e a chi mi aiuterà a vincerne almeno una, ovvero spiegare al mondo che Sfera non è quel mostro che tanti tentano di dipingere. È tutto il contrario. È un bravo ragazzo, che ha avuto successo.
E quando hai successo non sempre le cose vanno come te le aspetti.

 

Questa è la storia di cosa succede quando ottieni quello che vuoi.

 

Quindi te lo ripeto: tu cosa faresti se un giorno all’improvviso diventassi un idolo, ma soprattutto sei sicuro sia davvero quello che vuoi dalla vita?

 

– Anna Savini

 

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