Baby K e la polemica della foto rifiutata

Baby K e la polemica della foto rifiutata

Baby K si stava trovando nel bel mezzo di una polemica mediatica. Qualche giorno fa, dopo il suo concerto a Stornara, è stata accusata di aver rifiutato una foto a una bambina malata.

La piccola, che si sta sottoponendo a cure chemioterapeutiche, era andata a vedere il concerto della sua cantante preferita a Stornara e aveva espresso il desiderio di fare una foto con lei, che però le è stata negata. Baby K è stata accusata di essersi sottratta a questa foto, subito dopo il concerto, perché nervosa: “L’agente ha riferito in più occasioni agli organizzatori che l’artista era arrabbiata, senza precisare con chi e per cosa, e per questo non aveva alcuna intenzione di rilasciare foto, prima, durante e dopo il concerto” si leggeva nell’accusa che spiegava che a un certo punto la bambina dopo un’estenuante attesa, dolorante per gli effetti della chemio, è stata costretta a desistere allontanandosi tristemente dall’area concerto“.
Nel momento in cui stava scoppiando la polemica, o forse resasi conto di quanto accaduto, Baby K ha contatto la famiglia della piccola fan e ha poi spiegato l’accaduto via Instagram stories:

Sono stata accusata di essermi rifiutata di fare una foto con una bambina che purtroppo sta male e che ci ha tenuto a venire al mio concerto con i dottori ed è venuta appositamente per vedermi, uscendo dall’ospedale appositamente. Io sono caduta dalle nuvole perché non avevo idea di cosa fosse successo. Mi sono mobilitata grazie al mio manager che ha cercato di mettersi in contatto con la famiglia per capire cosa fosse successo perché io, scesa dal palco, sono andata dritta in macchina perché il giorno dopo aveva un volo“.

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Incredibile pensare che mi crediate una persona capace di rifiutare una foto con una bambina malata, uscita quella sera dall’ospedale per me. Sono stata in camerino a prepararmi come da prassi prima di ogni spettacolo, a sapere che fosse arrivata sarei stata orgogliosa di conoscere questa bambina che ha fatto tutto questo per me. Così come avviene ad ogni mio evento da sempre. Per il bene di tutti vi chiedo di pensare molto attentamente prima di accusare, sparare cattiverie e falsità. Stiamo pur sempre parlando di una bambina che da un giorno all’altro si é trovata nel mezzo di una bufera mediatica. Ringrazio la famiglia di Angela per avermi permesso di parlare con la loro figlia concludendo così questa triste vicenda nei migliori dei modi. Claudia, Baby K.

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