Spotify: perché nessuno si espone?

Spotify: perché nessuno si espone?

L’inchiesta di Rebel su Spotify Italia ha sicuramente smosso un po’ il terreno, essendo andata a toccare tasti dolenti e vasi di Pandora che non avrebbero dovuto essere scoperti. Quello mi chiedo è perché nessuno si espone? E non parlo di gente che scrive, ma degli artisti e dei loro management, perché tutto tace? 

Insomma, nei testi e spesso anche su Instagram, si vantano di spaccare, spostare chili, fanno brutto, sono delinquenti, ribelli e via dicendo e poi? Poi stanno tutti muti, assoggettati a un sistema a tratti mafioso, che danneggia loro e la loro musica senza schierarsi da una parte o dall’altra. Ma il rap non era uno strumento per combattere certe ingiustizie e manipolazioni? Oppure è quello dove parlare solo di droga, Gucci e bitches? Capisco che agli artisti che piacciono al Signor Andrea Favale non convenga esporsi, andrebbero contro i propri interessi, ma gli altri? Cosa aspettano? Che la bolla esploda? Che si faccia avanti qualcun altro o che il Sig Favale apprezzi un loro brano e lo inserisca in qualche playlist?

Mi sembra assurdo che, parlando di rap, si assista solo a persone che abbassano la testa, per me il rap non è questo.

Sapete cosa succederà? Arriverà il momento in cui uno si esporrà e gli altri lo seguiranno a ruota, scommettiamo?

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