La replica di Boro Boro all’inchiesta di Rebel su Spotify

La replica di Boro Boro all’inchiesta di Rebel su Spotify

In seguito alla prima parte della mia inchiesta su Spotify Italia, dove ho parlato di come le playlist della piattaforma di streaming siano gestite da una sola persona che inserisce artisti in base a simpatie, amicizie e gusto personale, Boro Boro mi ha scritto. Nello specifico in quell’articolo feci notare come la presenza di Lento di Boro Boro fosse massiccia e costante in quasi la totalità delle playlist curate dal Signor Andrea Favale.

Dal momento che ritengo fondamentale e sacrosanto il diritto di replica, vi riporto le parole che mi sono state dette da Boro Boro, che, per dovere di cronaca e correttezza, si è posto in modo assolutamente educato e pacifico: “Pensa che lento non era stata inserita in nessuna playlist, però il pezzo macinava oltre 200 mila stream al giorno ed è da lì che giustamente ha iniziato ad inserirlo.  Mi spiace smontarti così discorso, ma queste guerre le viviamo noi in primis come artisti“.

Ho chiesto a Boro Boro se volesse spiegarmi meglio il suo punto di vista, ma al momento non ho ricevuto risposta. Resto comunque disponibile qualora volesse aggiungere qualcosa.

Sta di fatto che Lento sia una hit, e che io non ho mai avuto l’intenzione di attaccare o screditare un artista nella mia inchiesta, né Boro Boro, né nessun altro. Il mio è un discorso che esula su gusti musicali o critiche musicali e artistiche, ma che si basa su fonti assolutamente attendibili, su racconti, registrazioni e conversazioni che sono state poste alla mia attenzione e che dimostrano in modo chiaro e non fraintendibile come il Signor Andrea Favale sia mosso esclusivamente da amicizie, simpatie e gusti personali e come le sue mosse siano tutto tranne che imparziali. Aggiungo anche, senza voler minimamente attaccare Boro Boro o screditare la sua musica, che è noto a tutti nell’ambiente che il suo manager e il Signor Andrea Favale siano amici e che quindi il mio discorso purtroppo sta in piedi per dati oggettivi, ma che al tempo stesso non è da leggersi come un’accusa nei loro confronti o di chiunque altro, ma come una critica al sistema messo in piedi da chi gestisce come editor Spotify Italia.

Detto questo Lento i numeri li fa, su YouTube il video ha raggiunto i 2,6 milioni di visualizzazioni in due settimane e la Lento challange sta diventando virale.

 

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