Le vostre playlist hanno rotto il cazzo!

Le vostre playlist hanno rotto il cazzo!

Ogni magazine o paginetta Instagram ha ormai la sua personale playlist su Spotify, dove settimanalmente va ad aggiungere una serie di brani, principalmente le nuove uscite. Partiamo dal presupposto che queste playlist non sono editoriali e che quindi non c’entrano un cazzo con quelle del Signor Andrea Favale, perché uno dovrebbe ascoltare la musica di Noisey, Esse Magazine o Pinco Pallo? Non possiamo crearci una playlist da soli e metterci la musica che vogliamo? Certo che possiamo, infatti quelle playlist non servono a niente se non a creare contenuti inutili e a propsare alcuni artisti, come se le leccate di culo negli articoli non fossero sufficienti. Non servono neanche per gli emergenti, non crediate che se pagate per essere inseriti in una di quelle playlist il vostro nome inizi a girare e voi magicamente diventate popolari. Serve solo a riempire le tasche di chi le crea e a leccare il culo agli artisti taggandoli in post e stories.

Ogni venerdì e ogni lunedì è sempre la stessa storia: apri Instagram e ci sono gli aggiornamenti delle varie playlist delle rispettive pagine, ma chi ve lo fa fare di farvi tutto sto sbatti? Che poi volendo, lo spirito di queste playlist non è diverso da quello di Raptopia e compagnia bella: si basa comunque sul gusto personale e sulle simpatie, ma almeno non sono editoriali.

Perché al posto di mettere le canzoni nella playlist di Pinco Pallo non parlate di come Spotify stia modificando il mercato discografico?

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