Emis Killa e la maleducazione dei fan

Emis Killa e la maleducazione dei fan

Chi l’ha detto che se sei un personaggio noto devi essere per forza sempre e in ogni circostanza disponibile con i tuoi fan?

Ho imparato a mie spese che non si disturbano le persone mentre mangiano. Avrò avuto sì e no 10 anni, ero in spiaggia e al ristorante c’era Edoardo Bennato che stava pranzando, mi sono avvicinata e gli ho chiesto un autografo, mi ha risposto “No, sto mangiando“. E aveva ragione! Oggi, al posto degli autografi ci sono sti cazzo di telefoni e spesso mi ritrovo con persone note e quando i fan si avvicinano a loro, vedo arrivare prima i loro telefonini di un ciao. Ma che moda è? Vedi un artista che segui e gli metti davanti lo schermo del tuo telefono prima ancora di salutarlo? Ha ragione Emis Killa! Sposo in pieno le sue parole!

 

 

Non è obbligatorio concedere sempre una foto a tutti e in ogni occasione e circostanza e non è obbligatorio mettere sempre quei cazzo di telefoni ovunque! È buona educazione salutare, presentarsi e poi chiedere una foto, ma non fare il gesto della foto quando uno è al telefono, in macchina o sta mangiando. Emis Killa è arrogante? Anche se fosse ha ragione in questo caso. Ma non è l’unico. Anni fa anche Fabri Fibra aveva fatto la parodia SCUSA SEI FABRI FIBRA, FACCIAMO UNA FOTO? Idem Guè Pequeno che ci aveva regalato siparietti comici con i suoi FACCIAMO UNA FOTO? NO!

 

 

Questa storia delle foto sta davvero sfuggendo di mano. È terribile! Io sarò anche anomala visto che non chiedo foto a nessuno, neanche quando faccio interviste, ma mai mi sognerei di andare da un personaggio noto e mettergli davanti la fotocamera del telefono.

L’altra faccia della medaglia è sicuramente il gesto di Ghali, che ieri ha trovato una fan sotto casa e l’ha portata in studio con lui dedicandole del tempo. È stato sicuramente un bel gesto, ma la ragazza non credo l’abbia assalito con il telefono in mano e la domanda facciamo una foto?

 

 

Il rapporto con i fan è un qualcosa di strettamente personale, ognuno si rapporta in base al proprio modo di essere e al proprio carattere, bisognerebbe tenere sempre presente la buona educazione e soprattutto che gli artisti sono essere umani proprio come noi, non supereroi o fenomeni da circo. Un po’ di umanità non guasta mai….

 

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