J-Ax ancora una volta contro Salvini

J-Ax ancora una volta contro Salvini

J-Ax non si è mai tirato indietro, quando ha qualcosa da dire, lo fa, senza mezzi termini. E questa volta si è schierato aspartame dalla parte della capitana Carola Rackete.

 

 

Un post, una serie di Instagram stories e il discorso durante il suo concerto a Bologna. Prima di esibirsi nella storica “Gente che Spera”, a sorpresa, J-Ax si è lasciato andare in una vera e propria arringa in difesa del capitano della Sea Watch, Carola Rackete.

Ieri ho postato #IoStoConCarola su Instagram e ho ricevuto i soliti commenti che si ricevono oggi, quando sei così arrogante da empatizzare e interessarti agli altri. Ora stiamo vivendo un’ingiustizia. E questo è il momento di intervenire. E secondo me salvare 40 persone dall’affogare in mare e portarle in salvo, a costo della propria libertà, significa affrontare una di quelle ingiustizie fottendosene delle conseguenze e di cosa ne pensano i commentatori sui social.

Che cosa vuol dire ‘ha violato le leggi italiane?’ Lo sapete che tutto ciò che hanno fatto i nazisti in Germania era legale? Era giusto quindi? Sapete invece chi violava la legge? Gandhi, arrestato 13 volte. Nelson Mandela che ha passato 27 anni in galera. Martin Luther King ha risposto a chi gli chiedeva con quale diritto decidesse di violare la legge. E cito: ‘Come potete propugnare la violazione di alcune leggi e l’osservanza di altre?’. La risposta sta nel fatto che ci sono due tipi di leggi: giuste e ingiuste.

Una legge ingiusta non è legge. Come si fa a stabilire se una legge sia giusta o ingiusta? Una legge che eleva la personalità umana è giusta; una legge che degrada la personalità umana è ingiusta. Non fatevi fottere da questi stronzi che hanno nascosto il Rolex sotto la felpa. Non sono il popolo, e non lo rappresentano. Sono loro le vere élite e i poteri forti che si sono camuffati da persone comuni per fotterci meglio”, che “non fa un cazzo mai per nessuno e giudica chi invece lo fa”.

 

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Oggi ho postato #IoStoConCarola su Instagram e ho ricevuto i soliti commenti che si ricevono oggi, quando sei così arrogante da empatizzare e interessarti agli altri. Perché, forse non lo sapevate, ma i veri eroi sono quelli che Dante chiamava “ignavi”. Quelli che non prendono posizione. Che non rischiano. Che non si espongono. Però a me è venuta in mente una cosa. Quando guardiamo i film sulle grande ingiustizie storiche alla fine ci arrabbiamo e chiediamo sempre: perché nessuno interveniva? Perché nessuno faceva qualcosa? Bene. Ora stiamo vivendo una ingiustizia. E questo è il momento di intervenire. E secondo me salvare 40 persone dall’affogare in mare e portarle in salvo, a costo della propria libertà, significa affrontare una di quelle ingiustizie fottendosene delle conseguenze e di cosa ne pensano i commentatori sui social. Che cosa vuol dire “ha violato le leggi italiane?” Lo sapete che tutto ciò che hanno fatto i nazisti in Germania era legale? Era giusto quindi? Sapete invece chi violava la legge? Gandhi, arrestato 13 volte. Nelson Mandela che ha passato 27 anni in galera. Martin Luther King ha risposto a chi gli chiedeva con quale diritto decidesse di violare la legge. E cito: “Come potete propugnare la violazione di alcune leggi e l’osservanza di altre?”. La risposta sta nel fatto che ci sono due tipi di leggi: giuste e ingiuste. Abbiamo la responsabilità morale di disobbedire alle leggi ingiuste: io concordo con Sant’Agostino nel ritenere che “una legge ingiusta non è legge”. Come si fa a stabilire se una legge sia giusta o ingiusta? Una legge che eleva la personalità umana è giusta; una legge che degrada la personalità umana è ingiusta”

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