Essere triste è legale!

Essere triste è legale!

Questa cosa che c’ho in tasca frate è illegale diceva Samuel Heron in uno dei suoi pezzi più famosi e apprezzati dal pubblico. Sono passati ormai due anni da Illegale e oggi Samuel torna sulla scena con il suo primo disco ufficiale, Triste. Ma come? Samuel Heron è Triste? Difficile pensarlo triste, o annoiato, o cupo visto il suo modo di fare goliardico, energico, ironico, esplosivo, che abbiamo imparato a conoscere sia tramite Instagram che nelle sue canzoni e nel suo modo unico di tenere il palco. Eppure anche Samuel Heron, come ognuno di noi, a volte è triste, arrabbiato, sconsolato, scazzato, ha quella flemma da che palle un po’ tipica del ligure in particolare, ma anche e soprattutto dell’essere umano in generale. 

Quindi mi stai dicendo che Triste è un album triste? Assolutamente no, sto dicendo che essere tristi e mostrarsi tristi è legale e assolutamente cool. Nella realtà in cui viviamo, in cui tutto è o deve essere sempre necessariamente bello, positivo, felice, Triste è l’espressione di un sentimento comune a molte delle persone che vivono il conflitto di un mondo ostile e disorganizzato, che ostacola il raggiungimento della soddisfazione personale e degli obiettivi prefissati. Ma è anche un invito a liberarci da inutili fardelli e a svelare la nostra essenza: quando la continua ostentazione del benessere rende impossibile trovare un proprio equilibro, saper ascoltare e ascoltarsi, accettando il confronto con la propria fragilità, ci aiuta ad essere delle persone migliori, ci svincola dall’inutile obbligo di dover fingere che vada tutto bene sempre, comunque e ad ogni costo.

Samuel Heron, come lui stesso ha raccontato durante la presentazione di Triste, ha attraversato un periodo buio, in cui non sapeva come poter continuare a fare musica, alcune certezze e basi erano improvvisamente venute a mancare e ha dovuto tirarsi nuovamente su le maniche, cercare nuove persone con le quali poter produrre la propria musica e soprattutto trovare dentro di sé quella motivazione e quella spinta per raccontare anche l’altra parte di Samuel. In Triste infatti convivono e si alternano perfettamente Samuel Costa e Samuel Heron.

 

Triste è un grido sentito e fortemente voluto nei confronti di una società che ci impone di essere sempre felici e “al top”. Attraverso questo disco mi sono messo per la prima volta veramente a nudo, liberandomi dai pensieri inutili e dalle maschere, mostrando anche il lato più fragile e malinconico della mia personalità. Non sono una persona (unicamente) Triste, eppure, l’esigenza di essere anche questo, si è fatta in me così forte da spingermi a metterlo in bella mostra con il mezzo comunicativo più potente a mia disposizione: la mia musica, il titolo del mio primo album. I canoni imposti dai nuovi mezzi di comunicazione, dai social in primis, ci costringono più o meno inconsciamente a mostrarci sempre e solo circondati da good vibes. Non è “cool” mettere in mostra il lato più debole e delicato delle nostre anime, quando in realtà è proprio dai momenti più intensi delle nostre vite che traiamo i migliori insegnamenti, riceviamo l’opportunità di riconoscere e far emergere tutta la nostra forza, tutto il nostro talento. Il lato più vero di ognuno di noi si cela dietro ciò che di solito siamo più reticenti a mostrare, la tristezza non va temuta o evitata ma ascoltata, vissuta“.

 

 

Il disco ti catapulta completamente in quella che è la vita e l’immaginario di Samuel, troviamo quella parte più giocosa che ci ha fatto avvicinare a lui e apprezzare la sua musica, ma anche una parte più profonda, inedita, introspettiva, come in FB, che resta un vero e proprio grido. Di fatto la scelta di mostrarsi a 360 gradi e di dire RAGA È LEGALE ESSERE TRISTI, NON VERGOGNATEVENE, SIATE VOI STESSI SEMPRE è stata coraggiosa, soprattutto se pensiamo che Samuel è un artista che ci ha da sempre abituati ad altri mood.

Se Genkidama era un ep più frivolo, se vogliamo, passatemi il termine e prendetelo con le pinze, Triste è sicuramente un passo in avanti, sia dal punto di vista della ricercatezza musicale, sia dal punto di vista dei testi e dei temi trattati. È un upgrade di Samuel Heron sotto tutti i punti di vista affrontato con un maggior grado di maturità e consapevolezza artistica, musicale e personale.

 

Cover Album Samuel Heron - Triste.jpg

 

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