Big Fish: “i rapper non sono musicalmente autosufficienti”

Big Fish: “i rapper non sono musicalmente autosufficienti”

Big Fish, intervistato da Manuel Agnelli a Ossigeno su Rai tre, ha spiegato come i rapper non siano musicalmente autosufficienti.

Tu ti metti a casa, scrivi un pezzo con il piano o con con la chitarra e fai la melodia, poi fai le parole e la brutta di quel pezzo, che poi in sala prove svilupperai col tuo gruppo e in seguito verrà prodotta. Il rapper si aspetta invece la base finita, sulla quale poi lui scrive. Io vorrei fare come fai tu, il problema è che il rapper non ci arriva a fare una roba del genere, perché non è musicalmente autosufficiente“, ha detto Big Fish a Manuel Agnelli, se poi ci aggiungiamo il fatto che produce anche gente che non si scrive le canzoni da sola, come Chadia Rodriguez, il lavoro di Fish deve essere bello tosto, ma come si suol dire hai voluto la bicicletta, mò pedali.

Ovviamente con questa affermazion Big Fish non voleva sminuire la figura dei rapper, ma semplicemente far notare che arrivato a questo punto della sua vita e carriera vorrebbe passare a un processo produttivo più simile e affine a quello di altri generi musicali. C’è da dire e sottolineare che Big Fish ultimamente produce artisti che non sanno neanche scrivere e rappare e sarebbe pretenzioso aspettarsi che abbiano una qualunque conoscenza musicale, forse Fish si è stancato di regalare perle ai porci chi lo sa… Ma va anche detto che il rap è nato dal djing. In principio infatti era il dj la figura principale, il rapper era quella secondaria che faceva da corollario e sputava rime sul beat e sugli scratch offerti dal dj, i ruoli si sono invertiti solo in seguito. Ma se guardiamo in Italia, alla scena attuale, ci sono sicuramente artisti competenti dal punto di vista musicale, come Lazza per dirne uno, altri che nel corso degli anni hanno sicuramente maturato una certa esperienza e dimestichezza anche a livello musicale e altri ancora che senza una base fatta da grandi producer farebbero davvero schifo. Seguendo infatti quest’ultima categoria si può dire che oggi il ruolo del producer va di pari passo a quello del rapper e molte volte lo supera ampiamente.

Comunque, durante l’intervista rilasciata a Manuel Agnelli, Big Fish ha mostrato come viene realizzata nello specifico una base rap. Ha spiegato che la prima cosa da fare è prendere un disco e scegliere una canzone da campionare per ottenere il piano, dopodiché bisogna aggiungere casse e rullanti, un breakbeat, un altro piano da campionare e aggiungere un basso. Ovviamente questo non è un metodo universale perché non esiste, ma è il metodo che Big Fish ha utilizzato in alcuni dei suoi pezzi.

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