Michele Bravi e Sfera Ebbasta: due pesi e due misure?

Michele Bravi e Sfera Ebbasta: due pesi e due misure?

In questi ultimi mesi Sfera Ebbasta come ben sappiamo è al centro di numerose polemiche, per cosa? Per aver avuto una data in locale dove un imbecille ha spruzzato lo spray al peperoncino, scatenando il panico tra la folla e causando la morte di sei persone. Quindi sei persone sono morte aspettando Sfera Ebbasta per un gesto stupido compiuto da un ragazzino e perché il locale non era a norma con le misure di sicurezza e aveva fatto entrare più persone del dovuto. L’opinione pubblica e i media generalisti al posto di puntare il dito contro i gestori del locale e il ragazzo che ha spruzzato lo spray al peperoncino, hanno messo alla gogna mediatica Sfera. E certo, fa trap, la musica del demonio, si droga e istiga i ragazzi a drogarsi e spruzzare lo spray al peperoncino nei locali affollati. Capite la follia? Mesi di articoli, servizi televisivi e radiofonici ai limiti della diffamazione fino ad arrivare all’esclusione da The Voice, per cosa? Per un incidente di cui non ha avuto colpa alcuna, per il solo fatto di fare musica rap e non pop alla sole cuore amore. Perché nessuno ha riservato lo stesso trattamento mediatico a Michele Bravi?

Il vincitore della sesta edizione di X Factor, a novembre, è stato coinvolto in un incidente stradale. La sua macchina ha infatti travolto una donna in motorino che nell’impatto ha perso la vita. Un incidente appunto, per il quale Bravi rischia fino a 7 anni di carcere per omicidio stradale. Va detto che è stato ritenuto negativo all’alcol test e all’esame tossicologico, un incidente insomma, una svista, una fatalità che poteva capitare a chiunque, ma Michele Bravi non è stato oggetto di gogna mediatica. Anzi, se n’è parlato poco e con il dovuto rispetto, perché questo rispetto non è stato dato anche a Sfera? Ha forse spruzzato lui lo spray al peperoncino? Era forse lui il responsabile della messa in sicurezza della discoteca? No, eppure, due incidenti, due tragedie, due artisti, due pesi e due misure diverse, perché uno fa rap e l’altro pop. Perché uno ha i tatuaggi, i capelli colorati e si veste in modo eccentrico e l’altro è il perfetto bravo ragazzo della porta accanto.

Cosa sarebbe accaduto se a Corinaldo ci fosse stato Michele Bravi? Niente, l’avrebbero archiaviata come tragedia, esattamente come l’incidente al concerto di Jovanotti di qualche anno fa. E se la macchina che ha tamponato quel motorino causando la morte della donna fosse stata guidata da Sfera? Immaginate cosa avrebbe scatenato a livello mediatico e di opinione pubblica?

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