5 domande a Tera

5 domande a Tera

È da gennaio dell’anno scorso che sentiamo parlare di Tera, più o meno da quando è uscita Anthem pt. 2 per Arcade Army Records. Da allora ci siamo accorti di questo ragazzo e abbiamo notato con piacere che il rap esiste ancora e che ci sono ancora artisti emergenti che si approcciano al rap rappando. La verità è che viviamo in un momento musicale talmente crossover che ci accontentiamo di dire che qualcosa suona rap anche se non è propriamente vero, al punto che quando ascoltiamo il vero rap restiamo sbalorditi nell’accorgerci che il rap non è morto e che c’è qualcuno che ancora lo fa, lo sa fare e lo promuove. Questo è il caso di Tera. Beat, flow, metriche, incastri e contenuto, nei suoi pezzi c’è tutto, c’è il rap con tutte le sue sfumature.

Settimana scorsa è uscito Snob, il suo ultimo singolo che anticipa il suo primo progetto ufficiale.

 

 

 

Snob è il quinto singolo uscito con Arcade Army, com’è nato questo pezzo e chi è il produttore?

 

“Snob è anche il primo singolo estratto dal mio primo disco, in uscita prossimamente. Il pezzo è stato prodotto da Brinda, a mio parere uno dei produttori più innovativi e promettenti. Non appena ho sentito il beat mi sono lasciato trasportare dalla melodia ed é nato il pezzo, di solito è proprio così che nascono tutte le mie tracce”.

 

Sei molto giovane eppure hai un’attitudine rap che non abbraccia le tendenze odierne, quali sono state le influenze musicali?

 

“Io amo rappare, di conseguenza non mi faccio paranoie sul dove lo faccio, che sia una strumentale boom bap o più trap. Mi sono approcciato all’hip hop in un periodo in cui ancora non andava di moda la trap o le tendenze odierne, prima con la Golden age del rap italiano e poi con quella del rap americano”.

 

Snob può essere definita una canzone d’amore?

 

“Diciamo di sì, anche se non la definirei la classica canzone d’amore sdolcinata. Parla di una ragazza snob e di tutti i comportamenti che ha nei confronti del ragazzo che le sta dietro. Una situazione molto comune insomma!”

 

Qual è la tua rima preferita tra quelle che hai scritto finora?

 

“Sembrerà scontato, ma ti rispondo che la mia rima preferita non l ho ancora scritta. Magari la scriverò stasera o domani, chi lo sa. In generale tengo molto al testo di SNOB comunque”.

 

Secondo te cosa ci vuole oggi per arrivare al grande pubblico?

 

“Guardandomi attorno, sono sempre più convinto che per arrivare al grande pubblico non basti più la musica ormai. Bisogna per forza trovare qualcosa che crei hype o che faccia parlare di te. Spero che qualcosa cambi ma sinceramente la vedo dura”.

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