Nitro, il freestyle e l’iPhone

Nitro, il freestyle e l’iPhone

Il pubblico è malato, avvelenato, arsenico, ti filma mentre muori sopra al palcoscenico

diceva Fabri Fibra in Vita da Star insieme a Marracash e come dargli torto? Andiamo ai concerti e sembra che siamo lì solo per riprendere, per poter dire io c’ero, per esibire una presenza, per fare i fighi su Instagram, per condividere e non per godersi il momento. “Quando canto non vedo persone, ma automi con in mano un iPhone” dice sempre Fabri Fibra in Dexter. Ok, mettiamoci dall’altro lato. Dobbiamo ancora salire sul palco e quello che vediamo da dietro le quinte sono migliaia di cellulari al cielo, con la fotocamera già pronta a registrare e condividere sui social. Quindi noi saliamo sul palco per quei cellulari. Ok, è un po’ forte come immaginario, ma se Kendrick Lamar aveva vietato i fotografi ai suoi concerti un motivo ci sarà e non si tratta solo di far la star capricciosa, anche se lui potrebbe benissimo permettersi capricci di ogni genere. Forse, però, la situazione è davvero sfuggita di mano al pubblico. A tal proposito Nitro ha appena pubblicato due Instagram stories..

Questo slideshow richiede JavaScript.

Partendo dal presupposto che nel momento in cui decidi di esporti e salire su un palco devi accettare consensi e critiche, il discorso di Nitro va oltre questo. È venuto meno il divertimento da parte del pubblico e di conseguenza, sentendosi ripresi, anche gli artisti non si divertono più. È una cazzata? Forse, ma resta il fatto che nessuno si diverrebbe a cantare se fosse costantemente ripreso da centinaia di persone. Le parole di Nitro, come lui stesso specifica, sono da intendersi nei contesti di freestyle per strada, non su un palco.

Come può un personaggio noto poter fare freestyle per strada insieme ai suoi amici senza essere ripreso dai passanti? Purtroppo da una parte è il prezzo da pagare per la notorietà e dall’altra l’evoluzione del rap ha fatto sì che i bei tempi del Muretto di Milano e delle battle per divertirsi se ne siano andati per sempre. Sarebbe bello poter tornare indietro e rivivere quello spirito, sarebbe bello andare ai concerti senza i cellulari e godersi il momento.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: