Metal e rock sono le due componenti principali del rap di Puritano

Metal e rock sono le due componenti principali del rap di Puritano

Puritano, insieme a Joe Sfré, Quentin40 e Dr Cream, fa parte del collettivo Mitraglia Rec partito inizialmente come un gruppo di amici che fa musica insieme, anche se al momento ognuno di loro sta facendo musica singolarmente. Noto principalmente per le hit Thoiry con Quentin40 e Bomber Ve sempre con Quentin40 e Joe Sfré, Puritano ha pubblicato negli ultimi mesi due singoli molto particolari che rappresentano appieno le sue capacità e la sua attitudine: Sangue e Cioccolato e Dudemon. Sono artisti che mi hanno incuriosita fin da subito, fin dai loro primi singoli usciti, hanno insita un’attitudine inedita, un approccio forte e innovativo e un animo puro e real. Il rap deve raccontare, rappresentare, mantenere un contatto con la realtà e saper essere crossover e innovativo, ecco tutte queste qualità fanno parte degli artisti di Mitraglia Rec e in particolare di Puritano. L’ho raggiunto telefonicamente un pomeriggio, mentre lui era sul treno e abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata, oltre ad essere un bravissimo artista, è una persona umana e questo è un aspetto non sempre costante. Oggi vediamo artisti che sgomitano per emergere dissando o insultando gli altri, perchè, diciamoci la verità, la gavetta non piace più a nessuno, Puritano invece non sgomita, non parla male degli altri, fa il suo, piano piano, passo dopo passo e così facendo i risultati arriveranno sicuramente, perchè alla base c’è talento, umiltà, passione e cuore.

Ascoltando i tuoi pezzi si può dire che hai un’influenza rock/metal?

“Quella è la mia attitudine, io vengo da quel mondo e la musica hard rock, hard metal degli anni ’70/’80 mi affascina parecchio, se in più ci aggiungiamo le basi che uso, il tutto diventa molto crossover”.

Se escludiamo Salmo, il tuo approccio è quasi inedito nel rap..

“Salmo è il primo che ha approcciato il rap con la band, ma la vera differenza è che noi lo facciamo dall’inizio di inserire strumenti veri nelle strumentali, invece molti rapper scelgono di farsi accompagnare da una band in seguito”.

Com’è nato il tuo ultimo pezzo Dudemon?

“Eravamo a Milano io, Dave e Dr Cream e abbiamo deciso di non perdere troppo la linea afro rockeggiante di Thoiry e quindi abbiamo deciso di iniziare con le chitarre distorte e con una batteria parecchio potente rap ed è venuta fuori questa base, poi abbiamo creato il testo e il mood”.

Per quanto riguarda il video, dove l’avete girato e chi l’ha fatto?

“La parte legata all’immagine l’ha curata Nino Villani, che è un ragazzo romano che prima faceva televisione e che si è avvicinato al mondo della musica, ha uno stile nuovo nell’approcciarsi ai video con immagini molto pulite e vedo che è uno stile che ha ispirato anche grandi artisti. L’idea è nata da me di mettere degli amici lottatori di Ostia e di creare questa storia e poi Nino l’ha trasformata in immagini”.

A proposito di Thoiry, ti senti un po’ come se vi avessero portato via questa hit?

“Guarda il tasto che hai toccato è parecchio dolente, è stato più difficile all’inizio, perchè essendo due sconosciuti ci siamo restati aggrappati con i denti, però dobbiamo essere soddisfatti perchè dopo un anno comunque parecchia gente ha capito e si sta divulgando la situazione. Abbiamo concesso il remix ad Achille Lauro perchè era un artista più affermato di noi e giustamente si conosce di più quella versione, ma piano piano emergeremo sempre di più, noi abbassiamo la testa e con i paraocchi andiamo avanti”.

Come si vive il rap dalle tue parti? Siete in tanti in quella zona…

“Io sono di Casal Palocco, che è tra Ostia e Roma, dove è nato un nuovo gemellaggio tra la MITRAGLIA REC e i TH HOOD capitanati da red Savage, noi abbiamo un grosso sentimento di squadra, ci sono tanti ragazzi che provano nella difficile situazione di Ostia a fare musica come via d’uscita. Noi cerchiamo di aiutare più gente possibile, adesso abbiamo anche uno studio tutto nostro in collaborazione con Dr Cream, quello che noto tra qui e Milano è che giù c’è molta più naturalezza”.

Cosa ti manca per fare quel salto in più?

“Detto tra noi, i soldi, uno sponsor valido e piano piano ce la stiamo facendo, è difficile ma il prossimo progetto è un qualcosa di veramente potente”.

Quindi tornerai a fare pezzi anche con Quentin40 e Joe Sfrè?

“Sì, non è per vantarmi, ma Joe Sfrè e Quentin40 sono i miei due rapper preferiti ognuno con la propria particolarità”.

Quando hai iniziato ad ascoltare il rap?

“Noyz Narcos e Metal Carter mi hanno fatto avvicinare al rap e mi hanno fatto capire che scrivendo potevo esprimermi. Ad oggi non sono un grande fan del rap italiano, lo ascolto per tenermi aggiornato su quello che esce e per non deragliare troppo il mio percorso, però ascolto Quentin40, Joe Sfrè, Noyz, Luchè. Cerco di non farmi influenzare troppo da nessun tipo di musica, ma di ricercare suoni particolari, per questo non sono identificabile in un genere musicale preciso nonostante io scrivi in metrica rap”.

Nella scena italiana c’è qualcosa che ti dà fastidio?

“Farei prima a dire se c’è qualcosa che mi piace…. Calcolando che adesso escono artisti creati apposta per dar fastidio, è diventata musica facilmente abbordabile ma non per tutti”.

Se potessi scegliere con chi faresti un featuring?

“Con Noyz Narcos, è il sogno di quando era bambino, per noi romani esistono solo due re di Roma: Totti e Noyz. Lui addirittura mi aveva fatto i complimenti durante il live con Achille Lauro a Milano e mi aveva fatto molto piacere, resta il sogno di un bimbo”.

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