La pagella delle uscite settimanali

La pagella delle uscite settimanali

Quando il gioco si fa duro, i duri rappano.

Venerdì é il giorno della musica e il Potere di Luchè ha oscurato tutti.

10 per Potere di Luchè. Un disco lucido, feroce, emozionante, ambizioso sin dal titolo, Potere. “potere come verbo e come sostantivo, come riflessione su quello che sono, che sono diventato, quello che potrei essere, quello che non sarò mai. Il potere che mi hanno dato le mie scelte e le mie sofferenze, il potere che non ha aiutato me né la mia città, il poter fare un disco con collaboratori che sono amici, se non fratelli”.

 

6 per Terranova di En?gma, Noia e Quint Mille. Un album uscito a sorpresa, anticipato dal singolo Golgorha e nato dell’amicizia di tre artisti sardi che già in passato avevano collaborato insieme, un sapore fresco, un voler portare in Italia suoni alla Kanye West e Pusha – T, ma senza riuscirci.

 

5 per Bandita di Jake La Furia. Ancora con sto reggaeton, dov’è finito il vero re di Milano? Jake La Furia non é quello delle canzoncine muovi chiappe, Jake é un rapper con i contro cazzi e continua a scadere in queste mezze hit che hanno stancato tutti, c’è bisogno della Furia, delle sue rime, che frate capirai domani.

 

6 per Fashio Week Remix di Tedua, Chris Nolan e Sofiane. L’Italia suona, la Francia risponde. Questo è uno dei pochi featuring internazionali dove gli artisti protagonisti sono perfettamente amalgamati tra loro. Bisogna solo capire se é Tedua ad essersi adattato a Sofiane o viceversa, ma nel complesso é un pezzo discreto dal sapore internazionale e non solo per il feat.

 

7 per Domani di Ernia. I fan l’hanno sollecitato per mesi e lui ha fatto uscire un nuovo singolo che combina ed esalta perfettamente le sue doti artistiche, a metà tra rap e cantautorato 3.0.

 

9 per Posso di Egreen. Lui é un fuoriclasse che mixa rabbia, frecciatine, consapevolezza e l’innata capacità di essere rap, di farci vivere in ogni pezzo l’anima della cultura hip hop con le sue mille sfaccettature.

 

8 per Suburra di Young Rame e Gué Pequeno. Tutto quello che tocca Gué diventa oro, sembra una battutaccia, ma il Guercio ci vede lungo in fatto di individuare talenti e con Young Rame su produzione di Dr Cream ha fatto un ulteriore passo avanti confermandoci la sua capacità di essere sempre un gradino sopra agli altri. Suburra é un pezzo street, ma dal suono che ricorda i cori da stadio, é uno di quei pezzi da club e Dr Cream é un mago nel creare beat di questo genere e di alto livello.

 

8 per Iron Maiden di Axos. Ecco, lui è uno dei sottovalutati della scena, ma un fuoriclasse e lo dimostra sempre, singolo dopo singolo, alzando l’asticella delle sue capacità. Iron Maiden é malinconico, forte e potente al tempo stesso.

 

4 per Ricco e Povero di Young Slash. Mi ha fatto rimpiangere i Ricchi e Poveri degli anni ’80, é una canzoncina come tante, suona bene, ma ormai tutto suona bene, forse vorrebbe essere un tentativo di hit estiva, ma sembra una canzone dei cartoni animati.

 

7 per Valzer di Junior Cally. Ha deciso di fare una non hit estiva andando controcorrente e parlando delle cose semplici, di quelle estati passate sul pedalò con gli amici, uno di quei momenti che ognuno di noi ha vissuto, dove non importa la località esclusiva, i soldi o gli yacht, ma solo la compagnia delle persone a cui tieni. Junior Cally ci sta mostrando diversi lati di sé, dimostrando di essere molto versatile e facendoci intendere che il suo primo disco raccoglierà diverse caratteristiche di lui come persona e artista.

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: