Ascoltate rap straniero! I consigli di Mikel Mane

Ascoltate rap straniero! I consigli di Mikel Mane

Ascoltate rap straniero!

Vi siete mai chiesti quale sia la chiave per essere originali in una scena dove escono rapper come funghi, ma nessuno spicca come si deve? E soprattutto perché?

Semplice: sono una copia di copie già viste e riviste in America o Francia. Tanti emergenti si ispirano a un rapper americano o francese “x”, ma mai a un rapper che non sia made in USA o Francia.

In questo articolo voglio consigliarvi un paio di artisti che al momento me sto ascoltando.
Partiamo dalla Germania. Ufo361 è uno dei rapper più forti nella scena tedesca. Iperattivo. Al momento sta lavorando al prossimo album “VVS” in uscita a ottobre, ma su Spotify trovate la triologia di “Ich bin Berliner” e l’album “808”. L’ultimo citato a mio parere è una roba “krass” come si dice in Germania. Ci sono dentro si pezzi banger come “Balenciaga”, “Power” e pezzi sentiti come “Alpträume”. È un album che vi consiglio.

Andiamo nei Balcani. Destinazione Albania, o per la precisione la scena rap albanese (dove si possono trovare rapper originari del Kosovo, dell’Albania, della Macedonia che rappano in albanese). Il mio preferito è S4MM, un rapper della Macedonia. I suoi pezzi sono aggressivi, sempre pronto a scagliare una frecciatina ai diretti interessati come “Mad Ting” o “Medelina”, ma fa anche pezzi coscious come “Selfmade” e non solo: questo artista è in grado di fare un pezzo estivo dancehall senza essere banale. Vi consiglio di ascoltarvi tutti i pezzi dal primo all’ultimo. Fidatevi, ne valerà la pena.

Ora voliamo via dall’Europa, voliamo nel caldo tropico dell’America Latina. Premessa: non so niente riguardo agli artisti che citerò (e non saranno J Balvin e Bad Bunny), ma mi piace la loro attitudine di stare sul beat. Vabbeh mi sono allungato troppo, iniziamo!

Duki é un rapper argentino di cui sicuramente avrete sentito parlare perchè ha partecipato al remix di “Machika” (dove c’è anche la strofa di Sfera Ebbasta). Duki è un rapper aggressivo, ma ha un flow che appena lo senti salti dalla sedia. Il pezzo che vi consiglio è “Hello Cotto”. Ps: per me il vero Rockstar è Duki, non Sfera Ebbasta!

L’ultimo artista che vi cito è Sloowtrack, un rapper peruviano che reputo molto forte. Ha fatto un mixtape/album, disponibile su Spotify che si intitola “Corriendo el Riesgo” (no, non te lo traduco perchè non ci vuole una scienza per capire che significa). Lui si è fatto conoscere nel suo paese con “Solo”, pezzo super melodico e metrico. Nell’album si trova anche un po’ del cantato, ma la traccia che preferisco del suo album è “Barrios”. Se i rapper italiani parlano del quartiere (quello brutto) e se ne vantano, lui nel pezzo parla dei quartieri del Perú e del suo in un modo che secondo me, in questi ultimi anni si è perso e cioè critica la società e cerca di mandare un messaggio positivo, che sicuramente non è il messaggio che manda il tuo rapper preferito.

Con questo articolo voglio solo aprirvi gli occhi e farvi riflettere (a voi aspiranti rapper): non vi siete stancati di sentire gli stessi clichè di questi ultimi 2-3 anni e sentire solo rap americano e francese? Io si! Per carità, anche a me piace quello americano e quello francese, ma ci sono troppi rapper che hanno portato lo stile americano e francese in Italia, quindi vi consiglio di provare ad ascoltare un rap un po’ “tabú” se cosí si può definire.

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