12 anni di Tradimento

26/5/2006 usciva ‘Tradimento’ il terzo disco di Fabri Fibra e il giorno dopo il singolo ‘La pula bussó’.

Un disco indimenticabile, ogni traccia era una hit, uno di quei dischi da consumare, da mettere in loop e in repeat continuo. Nonostante oggi sia considerato una pietra miliare del rap italiano, all’epoca venne duramente criticato da tv e giornali per il linguaggio esplicito e provocatorio di Fibra. Grande scalpore fece ‘Cuore di Latta’ in cui Fibra parla del delitto di Novi Ligure, dei due giovani assassini Omar e Erika, venne accusato dalla stampa di essere a favore di tali atti atroci. Nessuno aveva capito l’ironia e la condanna del Fibroga. Tutti parlavano di quel delitto, intere trasmissioni erano dedicate ad esso, se ne parlava fino alla nausea, come si fa sempre in Italia per ogni omicidio che diventa mediatico, ma il fatto che lo facesse un rapper proprio non andava giù alla critica.

Quando Fibra e Paola Zukar portarono ‘Applausi’ in Major non furono tutti entusiasti, non capirono la hit che era e sarebbe diventata, fu difficile far uscire quel singolo, farlo accettare e spingerlo, il ritornello autocelebrativo alla Eminem non convinceva i discografici, eppure i risultati diedero ragione a loro.

Sono passati 12 anni, Fibra ha portato il rap a un altro livello diventando cronista, critico e cinico della realtà e dei fatti di cronaca quotidiani. Sono passati 12 anni da quel tradimento che avrebbe commesso nei confronti dall’underground firmando con Universal e diventando commerciale.

12 anni e 2 anni dal Reloaded con la partecipazione di quasi tutti la scena, 12 anni sembrano un’eternità, ma se uscisse oggi sembrerebbe lo stesso attuale.

Chi non ha ancora mal di stomaco?

 

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