Sosteniamo il trash

Sosteniamo il trash

Il trash colpisce sempre lo sguardo dei curiosi. É inutile negarlo siamo tutti attirati da Young Signorino, così come lo eravamo all’inizio dalla Dark Polo Gang, o da Bello Figo. L’attenzione per il diverso attira attenzione su di sé. Oggi ci stupiamo dei numeri che sta ottenendo YS, siamo quasi sdegnati sapendo che ci sono artisti ben più bravi di lui (e ci vuole poco) che hanno la metà a dir tanto delle sue visualizzazioni eppure siamo degli eterni curiosi, i primi sostenitori del trash. Siamo quelli che dicono che schifo, ma poi leggiamo ogni cosa su di lui, ci dividiamo tra quelli che lo sostengono e quelli che lo odiano. Entrambi facciamo il suo gioco. Bene o male, l’importante è che se ne parli. Questa è la regola.

Fenomeni mediatici come lui sono destinati a esplodere come una bolla di sapone, noi stiamo solo ingrandendo quella bolla. Che sia un qualcosa destinato a evolversi o meno, solo il tempo lo dirà, così come ci dirà se cadrà presto nel dimenticatoio. Resta il fatto che siamo attirati dal diverso, dal gossip, lo critichiamo ma non perdiamo occasione per guardarlo.

Il rap é esibizionismo, lo é sempre stato, la trap é l’esaltazione di quel lato del rap e personaggi come YS sono la caricatura di tutto questo.

Certi fenomeni non esisterebbero se noi non li spingessimo e non ne pompassimo l’esistenza. Possiamo inventare mille scuse, ma il trash attira tutti.

Sì, hai visto il video solo una volta, hai canticchiato il pezzo sotto la doccia e ti sei stupito di stesso, hai guardato il profilo Instagram perché te l’ha detto un amico, l’hai cercato su Google solo per curiosità, guardi le sue storie su Instagram per prenderlo per il culo e bla bla bla.

Intanto La danza dell’ambulanza conta 3,2 milioni di visualizzazioni.

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