Se parli male di me mi fai schifo, il giornalismo secondo Nerone

Se parli male di me mi fai schifo, il giornalismo secondo Nerone

Vivendo probabilmente di un egocentrismo misto a inferiorità nei confronti dei colleghi, Nerone é uno di quelli che se la lega al dito e non dimentica. Dopo ‘Max’, una compilation dove c’erano più featuring che pezzi propri, con il quale ha ottenuto il disco d’oro grazie ai guests, Nerone è tornato del dimenticatoio. Uscirà il disco nuovo a breve e molto probabilmente sarà un buon lavoro, ma altrettanto probabilmente ne parleranno in tre con una sterile news per annunciarne l’uscita. A ‘Max’ non era seguito un instore tour, né un tour vero e proprio e anche se lui dice “vieni ai miei concerti con il pass da giornalista”, vorrei sapere di quali concerti parla visto che sale solo sui palchi degli altri come ospite.

Il fatto che sia poco cagato dagli addetti ai lavori é sintomatico della piega che sta prendendo la scena. Non è un personaggio e per quanto sia bravo non è mai riusciuto a fare quel salto in avanti nella musica. É rimasto fermo e vedere ragazzini superarlo costantemente dev’essere frustrante. Ciò non toglie che chi sta dall’altra parte può permettersi di esprimere opinioni e critiche. Si è scagliato contro di me e Hano per aver scritto “mi è sembrato fuori forma” e successivamente contro Rockit per aver riportato la notizia e il suo becero post su Facebook per il quale é stato bannato. Quella mia frase non gli é andata giù e sinceramente poco me ne frega, non ho mai scritto e mai scriverò che sono tutti belli, buoni e bravi quando non è vero. Non lecco il culo e se ho critiche da muovere, le scrivo senza freni, ma visto che nel gioco del rap vige il bullismo e l’omertá, come in una sorta di mafia, noi addetti ai lavori non siamo giornalisti capaci se non lecchiamo il culo agli artisti. Intanto vorrei specificare che come non si debba essere Cracco per mangiare, così non è necessario essere rapper per scrivere o parlare con onestà e conoscenza di rap. In più la critica musicale é sempre esistita in America come in Italia, ma siccome ultimamente la prassi é leccare il culo a tutti, se scrivi qualcosa di contrario vieni additato nel peggiore dei modi. Ecco perché la maggior parte dei siti si limitano ai copia incolla e a scrivere bene di tutti, perché se no vengono additati e derisi dagli artisti che non sanno neanche cosa sia una critica. Nerone é sicuramente il caso limite, oltre ad essere tornato con la vecchia e obsoleta storia a parlare di me, scrive apertamente di provare schifo per Rockit solo perché all’epoca dei fatti aveva riportato e condannato il suo comportamento.

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Quando mi hanno girato la sua Instagram story sono rimasta basita dalla pochezza di tale post. Schifi una testata perché ha commentato un tuo post verso una collega e dici che i giornalisti veri non esistono più. I giornalisti veri sono quelli che muovono critiche, non quelli che leccano il culo. Il fatto di utilizzare la propria popolarità e il proprio seguito per lanciare messaggi di questo tipo che sono solo bambinate da prima media, non fa altro che alimentare nel pubblico la convinzione che se non lecchi il culo sei un infame. Stiamo parlando di musica e questo a mio avviso non é altro che bullismo e mafia.

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