La settima disciplina dell’hip hop: chiedere follower, like e commenti su Instagram

La settima disciplina dell’hip hop: chiedere follower, like e commenti su Instagram

Dov’è finito l’hip hop, con la sua cultura e i valori? E’ andato tutto a puttane da quando gli artisti usano i social. Quello che rimane è nei racconti dei vecchi, nella storia, nella knowledge, nei libri che comprano in 10 e leggono in 5, perchè è meglio leggere il libro di Sfera che uno che ti racconta la storia, le origini di questo movimento che ha cambiato tutto. Dalla posizione del rapper che in origine era un elemento di contorno al dj e che poi ne ha sovvertito le sorti diventando il protagonista, alla contaminazione dei generi musicali, alla moda influenzata dai rapper di strada, la nascita dello streetwear, l’associazione brand/rapper, l’ostentazione di soldi, gioielli, donne, macchine, abiti firmati, l’appariscenza nel look. Tutto quello di cui, ancora oggi, molti si stupiscono e criticano, ha origini più che antiche negli Stati Uniti e purtroppo se non si conosce la storia, non si può capire il presente.

Ma del resto alla gente della storia non gliene frega niente, preferiscono guardare le storie su Instagram. Ecco che il gossip è diventata la quinta disciplina dell’hip hop, che il social dissing la sesta e il chiedere followers, commenti e like la settima.

La nuova frontiera vede sempre più spesso gli artisti (e non solo loro) chiedere ai propri seguaci di far arrivare un altro artista o amico a tot followers, di commentare 1000 volte una foto, di usare una parola o un simbolo specifico per i commenti, di raggiungere un tot numero di like. Tutto questo in cambio di qualcosa. Siamo tornati all’epoca del baratto. A volte andare avanti è andare indietro, come dai Romani al Medio Evo. Siamo nell’epoca della tecnologia più avanzata, abbiamo Google che ci fornisce qualsiasi tipo di informazione in tempo reale, potremmo sapere tutto, ascoltare tutta la musica che vogliamo, ma siamo tornati al Medio Evo. Vi dico il titolo del nuovo singolo se postate 1000 commenti, se fate arrivare tizio a 100k followers, se la foto raggiunge 2000 like. E tutti lì a eseguire gli ordini come soldatini senza capacità decisionali. Ma dove siamo arrivati? Do ut des. E’ questo: ti do se mi da. Tutti fissati con i numeri, le visualizzazioni, gli streaming, i followers, i like, i commenti è la nuova ossessione dei nostri giorni. E una volta che hai 2000 commenti? Cosa tene fai? Sei figo, più degli altri. Se hai pochi followers non sei nessuno. E’ questo il mantra.

I numeri contano più dei contenuti. I nuovi rapper sono diventati fashion blogger ed esperti di social media marketing. La vergogna della cultura hip hop. Non lo dico per fare la vecchia, ma ogni volta che leggo qualche post o qualche storia dove vengono chiesti like, follower e commenti in cambio di una qualsiasi informazione che riguarda l’artista in questione, rido.

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