Decrow, un coro che parte da Acilia e arriva al cuore dell’Italia

Decrow, un coro che parte da Acilia e arriva al cuore dell’Italia

Ho conosciuto Decrow e di conseguenza tutta la grandissima famiglia MH Firm qualche mese fa grazie a Dj Pitch8 e da allora non ho mai smesso di seguirli. Sono rimasta colpita da loro e dalla loro musica e singolo dopo singolo, o meglio, coro dopo coro, non hanno mai tradito le mie aspettative. Sono una forza dirompente nei testi, nei suoni e come persone. Sono quelli che, quando scrivo qualcosa di loro, lo ricondividono in massa, perchè loro sono così, una forza unica, che con ruoli e compiti diversi portano avanti la loro musica e la loro voglia di riscattare se stessi e il proprio quartiere: Acilia. La vita ad Acilia, in provincia di Roma, non deve essere delle più rosee, le prospettive di lavoro, di poter fare qualcosa di grande e costruttivo nella vita non sono molte, ma Decrow, insieme alla sua Firm, la MH, hanno la passione per la musica in comune e la voglia di riscattare non solo loro stessi, ma anche il loro quartiere.

Non sono mai stata ad Acilia, ma vedo Decrow e i suoi GANS, sento le sue parole nei testi, percepisco la fame, intesa non solo come fame di fama, guardo i loro video, osservo le strade e mi immagino la vita lì. Acilia, forse, non è poi così diversa da Cinisello Balsamo, dalla Barona, da qualsiasi paese o quartiere italiano, la differenza la fanno le persone e la loro voglia di costruirsi un futuro. Per molti il rap è un gioco, un passatempo per poter avere fama e soldi, per altri, come per Decrow è la voglia di evadere da quella realtà, di costruire qualcosa, di cambiare non solo la propria vita ma anche quella del suo quartiere. Ho parlato diverse volte con lui e posso dire che è esattamente come lo si vede nei video e sui social, non c’è niente di costruito, non c’è nessun personaggio, solo un ragazzo come tanti che ha deciso di raccontare attraverso la musica, la sua vita, quella dei suoi GANS e di tutti i ragazzi di quartiere. Decrow è il portavoce di Acilia, di una realtà che, come mi racconta, non è facilissima, ma che lui ama perchè ci è nato e cresciuto, che gli ha insegnato i valori, il rispetto per se stesso e per gli altri, ma è anche il portavoce della sua Firm, ecco perchè quando Decrow si racconta, non omette mai di parlare della sua famiglia, loro sono un tutt’uno tra loro e con il loro pubblico. Ecco perchè le loro canzoni sono come cori da stadio, urlati al punto da diventare una sola voce che ti dà energia, emozioni e che ti catapulta nel loro mondo.

Tu sei nato e cresciuto ad Acilia?

“Sì certo nato e cresciuto ad Acilia! Nel quartiere ho fatto le mie esperienze, le mie prime cazzate da ragazzino, i miei e primi amori, tutto!”

Come si vive lì? Che realtà c’è?

“Il quartiere, sopratutto il mio che è distaccato dalla città e si trova in periferia non è una realtà facile, ma proprio per questo resta così impresso nelle persone che lo vivono. Insegna tantissimo,  prima di tutto a rispettare il prossimo. Il rispetto è la prima regola! Di sicuro molti di noi cresciuti ad Acilia avrebbero preferito una villetta all’Eur, oppure una casetta a Trastevere, però quello che abbiamo imparato in quartiere non ce lo toglie nessuno, e abbiamo una fame e una grinta che ci permette di raggiungere qualsiasi obiettivo”.

Sei l’unico del tuo quartiere che si é approcciato al rap?

“No, ci sono altri ragazzi. In primis la mia Firm, la mia famiglia. Ted Flanker è l’altro artista del mio circolo, viene da Ostia, un quartiere vicinissimo al mio.
Acilia si sta riempendo di gente che spacca e già ne era pieno prima, presto ne sentirete parlare sempre di più, Tutta la periferia di Roma sud sta per fare un casino assurdo! Ci facciamo sentire da fuori il G.R.A.”

Dove avete girato il video di Venezia?

“Ad acilia! Come al solito!”

Se venissi ad Acilia quale posto mi consiglieresti di visitare?

“Il parchetto sotto casa mia, dove sono cresciuto e  il jack’s Pub con la birra più buona de Roma!”

Rasty Kilo ha detto che in certi paesi é più facile sbagliare e che la galera la metti in conto, ti trovi d’accordo? È così anche da voi?

“Io penso che la vita sia fatta di scelte! Sopratutto in posti come Acilia, Corviale, Ostia, o qualsiasi posto in cui cresci con un pallone in mezzo a una strada o sotto un palazzo. Più che mettere in conto la galera, secondo me ogni giorno già in età piccolissima hai paura di fare la scelta sbagliata, poi è quando la fai che già la metti in conto. Ti prepari capito? Poi se ti va bene brindi! Di una cosa sono certo, la vita di strada non è un vanto! La criminalità non è un vanto! Non è mai giusta! Chi vive per strada non vede l’ora di andarsene, non la ripudierà mai eh, amerà per sempre il posto da cui viene, ma sogna un posto tranquillo per lui e la sua famiglia. Chi si vanta degli impiccetti che fa e li fa passare come una cosa fica non fa una cosa bella“.

La musica salva le persone?

“Ne sono certo! La musica salva le persone da qualsiasi ramo sociale vengano! Può salvare da un amore finito male da una lite in famiglia, da una serata finita male, da qualsiasi cosa. Per me la musica non serve ad insegnare, però fa riflettere. Quando scrivo un coro lo scrivo per me, racconto le mie esperienze senza pensare di dare insegnamenti a nessuno, però già so che qualcuno si rispecchierà in quello che dico e sia che scoppi a piangere o a ridere per me è soddisfacente allo stesso modo.
In più la musica salva chi la fa. Ti dà nuovi obiettivi e te ne fa scordare altri che magari non ti avrebbero portato a niente”.

Voi siete un coro, i portavoce del vostro quartiere com’è vista la vostra musica dai vostri concittadini?

“Acilia ci ama! Siamo i primi che ne parlano in maniera così diretta. Stiamo facendo vedere ogni angolo e per una periferia come la nostra che non finisce neanche sul telegiornale perché troppo fuori dalla città è una cosa grandissima. Quando reposto articoli come questo in cui parlo del quartiere su Instagram i Gans sono stracontenti perché si sentono chiamati in causa tutti. Tutti condividiamo il quartiere allo stesso modo e se si parla di casa nostra, si parla di tutti quelli che ci stanno dentro”.

Quale strofa dei tuoi pezzi senti più tua?

“La seconda strofa di Alleluia, perché nella parte finale racconta in maniera esplicita un avvenimento successo davvero con mia madre che si era accorta che stavo per intraprendere una brutta strada e che la stavo prendendo troppo alla leggera. Non dormivo mai ero super teso e nascondevo tutto dietro falsi sorrisi.
Quando dico “come fai a non dormire mai, e ad essere così sorridente” ho raccontato un evento della mia vita in cui nascondevo delle mie tensioni dietro a falsi sorrisi e mia madre ovviamente se ne è accorta. Molti Gans, invece, non conoscendomi personalmente l’hanno interpretata come se si debba sorridere sempre anche nelle difficoltà più grandi. Questo a me fa super piacere perché come ti dicevo prima l’interpretazione libera della musica può davvero aiutare!”

Da dove arriva il nome Decrow e MH Firm?

Decrow sarebbe la traduzione semplificata del “Corvo”. Ho scelto questo nome in un periodo in cui dovevo rinascere da una brutta situazione, quindi mi sono ispirato al film. La Firm invece è il gruppo di HOOLIGANS folli a cui appartengo, volevamo rappresentare il quartiere come hanno fatto le Firm a Londra e così abbiamo fatto!”

Chi sono i GANS?

“I GANS sono tutti coloro che entrano in curva. Io chiamo Gans sia chi lavora nel pratico alla mia musica, quindi collaboratori, promoter, chi produce ecc.. e allo stesso modo chi ascolta la mia musica e la fa girare, perché per noi artisti il pubblico è importantissimo! È un ingranaggio vero e proprio del nostro lavoro, la curva è formata da chi scrive i cori e chi li canta a squarciagola!”

Dopo Venezia uscirà a breve un altro singolo? Magari un Ep?

Un singolo sicuramente! Per L’ Ep non lo so, parlerei di qualcosa di più grande se fosse, ma sto aspettando il momento giusto. Una cosa è sicura: ho così tanti cori pronti che posso fare quello che mi pare, ma voglio aspettare il momento giusto, tanto non abbiamo nessuno che ci obbliga niente. Siamo senza padroni”.

Le tue produzioni sono tutte curate dagli aeGeminus, come lavorate? Ti passano le basi o le scegliete insieme? Lavoreresti con altri produttori?

“Allora sì, lavorerei e sicuramente lavorerò con altri produttori, secondo me serve come crescita personale, e poi non voglio precludermi niente. Però sicuramente gli aeGeminus sono i miei produttori di punta, sia perché veniamo dallo stesso quartiere e siamo fratelli, sia perché sanno perfettamente quale è il mio viaggio, ci sono dentro anche loro quindi sicuramente usciranno tracce prodotte anche da altri ma quelle con gli aeGeminus saranno sempre quelle che sentirò più mie”.

Ma in quanti siete in Mh firm?

“Siamo due rapper io e Ted Flanker, gli aeGeminus che curano le produzioni, MattMula che è il dj, Federico Befani o firmBefio che cura la parte video, e insieme a Casiraghi e Cuba la parte di informazione libera sul nostro mondo HOOLIGANS sulla pagina Instagram MhFirm. In più Casi e Cuba stanno per lanciare un brand di abbigliamento, porteranno gli HOOLIGANS nella moda.
Siamo un botto e abbiamo tutti la stessa fame!”

Cosa significa per te essere ribelle?

“Essere ribelle significa liberarsi da gli schemi e dalle ondate di pensiero che ci propina l’epoca in cui viviamo e avere la propria visione, il proprio viaggio, seguire sempre la propria strada. Se tutti parlano di soldi e collane d’oro non ne devi parlarne per forza anche tu capito! Così come nella musica poi anche nella vita. Devi essere sempre te stesso e fare quello che vuoi. L’ unica regola è il rispetto di chi hai affianco per me, puoi fare ciò che vuoi ma ricordati sempre di chi ti vuole bene se devi fa una cazzata”.

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[Foto di Daniele Cambria]

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