La posta di Sfera Ebbasta

La posta di Sfera Ebbasta

Il ridicolo e il trash stanno assumendo livelli inimmaginabili. Da ieri sulla pagina Instagram di Vevo Italia é comparsa un’iniziativa a dir poco imbarazzante: la posta di Sfera Ebbasta. Il format, se così lo vogliamo chiamare, prevede che i ragazzini commentino ponendo domande realative ai loro problemi di cuore e che Sfera risponderà tramite un video ad alcuni di loro. Partendo dal presupposto che non penso sia un’iniziativa partita da Sfera, quanto più dal suo entourage o da Vevo stesso, siamo ai livelli della posta del cuore di Cioè.

Il rap, la trap, chiamiamola come vogliamo ha un pubblico estremamente basso come fascia di età e fare breccia nel cuore dei ragazzi dandogli la vana opportunità di parlare dei propri problemi sentimentali con il proprio idolo é un gioco da ragazzi che fa accrescere ancora di più la fama di Sfera e i like sul profilo Instagram di Vevo. Ma davvero pensano che a Sfera interessi qualcosa dei loro problemi? Che Sfera volesse davvero diventare l’idolo dei ragazzi delle scuole medie?

Leggo le domande e rimango basita. Si tratta di ragazzi molto giovani, per carità, anche io avevo i miei miti a 12 anni ma non avrei mai scritto i miei problemi sentimentali o esistenziali su un social network, se fossero esistiti.

 

Questo non é parlare di musica, o interagire con il proprio idolo, è mercificazione di un personaggio. Anche Michele Wad Caporosso ha creato sul suo profilo il format #parlaconwad nel quale i suoi fan gli pongono delle domande e lui, come un fratello maggiore, risponde, ma é una cosa ben diversa. Qui non c’è nessuna interazione con Sfera, lui non risponde alle domande, lo farà quando uscirà um video. Ecco, è l’ennesima mossa di marketing che sfrutta la popolarità di un artista e la sua influenza su un pubblico molto giovane che farebbe di tutto pur di interagire con il proprio idolo. Il tutto fa scendere ulteriormente il livello della musica in favore dell’artista. Ormai i ragazzini amano il personaggio non la sua musica e iniziative ridicole come questa ne sono la prova.

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