R.E.B.E.L.S. La vostra musica – Ep. 3

R.E.B.E.L.S. La vostra musica – Ep. 3

Riprende la rubrica di R.E.B.E.L. dedicata alla vostra musica. Oggi vi presento cinque ragazzi molto diversi tra loro, ma che, ognuno con la propria peculiarità, merita di essere ascoltato.

Il primo artista è Lil Bo$$, dal nome d’arte già si intuisce il flow e il tipo di musica di questo giovane ragazzo: ovviamente una trap molto melodica, ma che non stanca nell’ascoltarla. Lui ha soli 16 anni e sicuramente ancora molta strada da fare per perfezionarsi, ma credo possa essere su quella giusta.

 

Shiori Killa è sicuramente uno dei miei preferiti. ‘Sogni Dolci’ è il suo ultimo singolo, una base molto interessante al limite tra punk e rock e un flow che da un lato ricorda il modo di rappare degli anni ’90, ma che dall’altro risulta assolutamente attuale e innovativo. E’ stato sicuramente una bella scoperta e un piacere vedere che ci sono giovani emergenti che fanno il loro senza per forza omologarsi a chi c’è già.

https://soundcloud.com/user-444452010/sogni-dolci

 

Sevan e la sua ‘Maya’ uscita lo scorso 16 marzo è un pezzo trap dai toni arabeggianti in cui melodie, trap e rime rap riescono a convivere in modo perfetto. In alcuni punti ricorda vagamente lo stile di Ghali insieme a Giaime, ma credo che questo ragazzo, se riesce a trovare una linea tutta sua, possa davvero fare dei discreti numeri.

 

Young Zeep con ‘Tokyo’, oltre a far venire voglia di sushi alle 3 di domenica pomeriggio, ha un discreto flow, le parti rappate sono davvero forti, un po’ troppo lungo l’intro e il ritornello troppo ripetuto per soli 2.12 minuti di canzone, ma il ragazzo ha un buon flow nel rap e se si concentra su quello può sicuramente tirar fuori dei pezzi migliori.

 

Ticky B e ‘come va?‘ mi piace decisamente molto, è un pezzo dal testo triste e malinconico, ma che trasmette il lieto fine e la voglia di farcela. Il video riflette molto bene lo stato d’animo del pezzo e il ragazzo è molto bravo a rappare, sia nelle parti più veloci, che in quelle più lente, quasi parlate, che suonano come una morsa allo stomaco. La base di Phil Hunting rende perfettamente giustizia al mood del singolo.

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