I segreti del rap game: quando un’etichetta discografica chiede soldi a un producer per un beat

I segreti del rap game: quando un’etichetta discografica chiede soldi a un producer per un beat

Questa storia ha davvero dell’incredibile, mi ha scritto un ragazzo chiedendomi se fosse normale che i producer pagassero le etichette discografiche per produrre un beat per i loro artisti. Ovviamente la mia risposta è stata no, se mai è l’etichetta a pagare il beatmaker per il suo lavoro e non viceversa. Ma in che mondo viviamo? In uno in cui un ragazzo deve pagare per lavorare? Oltre alla frontiera del lavorare gratis, ora bisogna pure pagare, è davvero assurdo.

Mi sono fatta mandare uno screenshot del messaggio di questa fantomatica etichetta e la nota vocale che il producer ha ricevuto. 7 minuti di messaggio vocale che equivalgono a 3 singoli e che vi ripropongo fedelmente:

Ciao piacere Andrea, con Tsunami Flow che appartiene interamente a me che sono io ad averla creata e io me ne occupo al 100%, mi occupo principalmente di organizzare eventi rap a Torino, Milano, Roma e Napoli. Considera che negli ultimi anni abbiamo organizzato i concerti di Ghali, Sfera Ebbasta, Fred De Palma, Shade, LowLow e Mostro, Johnny Scandal, Tedua, DPG, Lazza, Laiuong, Achille Lauro, Vegas Jones e tantissimi altri artisti, non ti faccio tutto l’elenco perchè sono davvero tanti quelli con cui abbiamo lavorato. Inoltre siamo anche un’etichetta discografica indipendente, come puoi facilmente vedere su YouTube andando a cercare il nostro canale ufficiale Tsunami Flow. Nello specifico mi occupo di gestire Lortex, è un artista super giovane, ha appena 18 anni, io mi occupo di gestirlo nel senso che sono il suo manager e produttore al 100%. Tutti i suoi video e la sua musica sono appunto curati e gestiti in prima persona da me. Come artista va parecchio forte, nonostante sia giovanissimo ha ottimi risultati, ad esempio su YouTube puoi vedere i suoi numeri, sui social network è seguitissimo, anche su Spotify stiamo andando parecchio bene nonostante lo usiamo da pochi mesi. Poi per farti capire che sia già a un livello assolutamente professionale, ha già suonato in parecchie città italiane e ha suonato come ospite principale, non in apertura ad altri artisti, ma era lo special guest di parecchie date e eventi. Le cose stanno andando parecchio bene, non possiamo lamentarci anche perchè essendo giovanissimo le cose sono in crescita. Io ti contatto in quanto al momento Lortex sta lavorando a una compilation, abbiamo avuto l’idea di fare questo progetto che è un suo disco all’interno del quale ogni brano verrà realizzato da un produttore, da un beatmaker diverso. Questo progetto verrà messo in free download sul nostro sito che è piuttosto importante, puoi andare a vedere ci sono un sacco di interviste a parecchi artisti della scena rap italiana come Vacca, Sercho, Canesecco, Lazza, Johnny Scandal e altri. Inoltre il disco verrà distribuito presso i negozi, quindi sarà una cosa super importante e in ogni caso stamperemo le copie fisiche da portarci dietro ai concerti, agli instore, ecc. Come progetto sarà sicuramente una figata, ci stiamo attivando proprio in questi giorni, per adesso abbiamo raccolto le prime 2/3 basi e quindi ci stiamo attivando in modo tale da portarci avanti con l’organizzazione. Ti dico per questo lavoro noi chiediamo soldi, quindi è un servizio a pagamento. Mi rendo conto che tu mi potresti dire ma come sei tu che stai contattando me e mi chiedi soldi? Guarda, ti spiego velocemente, noi non è che chiediamo soldi perchè ce la tiriamo o pensiamo di essere i migliori, anzi, Lortex è super umile e con i piedi per terra e sono convinto che se ha tutto questo seguito e se le cose gli stanno andando così bene è proprio per il fatto che non è un personaggio, ma un ragazzo semplice e normalissimo e la gente lo capisce quando una persona è vera o no. Chiediamo soldi perchè questo progetto innanzitutto comporta delle spese e mi riferisco ai costi di registrazione, mixaggio, master, e poi perchè è un progetto davvero importante, nel senso che può essere un’occasione veramente importante per te. Capisci che non capita tutti i giorni di fare una produzione per un artista che ha milioni di visualizzazioni e tutti i nostri risultati sono veri dal primo all’ultimo. Se ci mettessimo a pompare i like su Instagram, a comprare le visualizzazioni, altro che i risultati che abbiamo adesso, avremmo ancora di più. Però noi preferiamo avere meno ma avere tutto vero dall’inizio alla fine. Secondo me bisogna entrare nell’ottica che bisogna investire su se stessi, anche io di tasca mia per ogni video di Lortex investo tanti soldi e non si tratta di centinaia di euro, ma di qualche migliaia di euro eppure come vedi investire in qualcosa che ne vale la pena, dà i suoi risultati. Pensa quante porte ti può dare questa cosa, ti può portare tanti clienti, anche perchè Lortex ha già parecchi contatti con artisti importanti, nel senso che tutto quello che fa viene visto da Johnny Scandal, da Honiro, ti potrei fare l’elenco di tutti gli artisti più o meno importanti con cui siamo in contatto, veramente è un livello quindi sicuramente le tue basi verrebbero ascoltate da personaggi importanti della scena musicale. Quando il progetto uscirà, Lortex su Instagram farà le storie in cui tagga il tuo profilo dicendo che la base è stata realizzata da te e considera che le storie a lui le guardano in media dalle 15 alle 20 mila persone che sono tante. Tu non avresti un guadagno in termine economico, ma di visibilità e attenzioni di gente che viene a scoprirti e di conseguenza ti arriverebbero tanti clienti che sarebbero interessati ad acquistare produzioni. Per quel che riguarda la cifra che chiediamo, si tratta veramente di una cifra simbolica, chiediamo 120 euro è una cifra ridicola e super bassa in confronto all’attenzione mediatica del ragazzo. Se la cosa ti interessa, il primo passaggio è un pagamento Poste Pay che si può fare in qualsiasi posta o tabaccheria, ti devo dare i miei dati, nome e cognome, codice fiscale e numero della mia carta Poste Pay. Dal momento stesso in cui ricevo il pagamento tu sei ufficialmente all’interno di questo progetto e ti passo il numero di Lortex in modo tale che vi sentite su Whatsapp e vi mettete d’accordo su come sviluppare la canzone. Penso che tu abbia visto in questa nota vocale serietà e passione perchè per fare tutto ciò che faccio ci vuole tanto impegno e uno sbattimento niente male, in ogni caso puoi aggiungermi su Facebook Andrea Siby Sibille. Fammi sapere se la cosa ti interessa così ci organizziamo“.

Allora, sono andata a controllare, Lortex ha 30,1 k followers, degli ottimi like che spesso superano i 3000 e anche un discreto numero di commenti. Notevoli anche le sue visualizzazioni su YouTube, ma sono fin troppe per essere un artista così giovane e emergente. Per dire è seguito da Boro Boro che ha meno followers di lui. Io credo che questi numeri siano leggermente pompati. Ma al di là di questo e al di là della cifra di 120 euro: il lavoro si paga, non si deve pagare neanche un euro per lavorare. E’ stato tutto condito da troppe parole, troppi nomi importanti e mi puzza di truffa o presa in giro. Le etichette, anche se indipendenti PAGANO chiunque lavori per loro e non chiedono soldi in cambio di beat, ma neanche 50 centesimi. E’ l’ennesimo esempio di come lucrare su artisti emergenti, che sognano e lavorano per trasformare la propria passione in lavoro. Inoltre, non c’è stata una telefonata, un incontro, solo una nota vocale di quasi otto minuti e non si è parlato nè accennato a un qualcosa di scritto una volta versati i 120 euro. Chi ce lo dice che una volta intascati il ragazzo non verrà mai più contattato? E poi dove sono questo personaggi famosi della scena che seguono Lortex? Solo Boro Boro lo segue. Dov’è la visibilità tanto decantata? A me pare uno sfruttare il lavoro altrui, facendo pagare ragazzi giovani per lavorare. E’ eticamente scorretto. Non funziona così, il lavoro, qualunque esso sia, si paga. Il classico specchio per le allodole per prendere soldi e lavoro a ragazzi che hanno un sogno. Con tutto rispetto per Lortex, non è Fabri Fibra. Anche se lo fosse, nessuno dovrebbe pagare per realizzare una base a un artista, ma se proprio vogliamo almeno Fibra è Fibra.

E’ uno schifo, un mondo che si sta autodistruggendo dall’interno causando gravi danni alla musica e ai ragazzi che sognano di farla. Bisogna fermare queste cose. Ragazzi non dovete pagare per lavorare e per avere visibilità! Mai e poi mai!

Da ragazza, avevo all’incirca 21 anni sognavo di lavorare nella moda, un giorno ha incontrato un ragazzo che mi ha detto di essere l’assistente di Franca Sozzani (ex direttrice di Vogue Italia) e che stava cercando un’assistente personale. Ci siamo incontrati al bar Straff in Duomo, mi ha spiegato il lavoro e detto che avrei guadagnato 2.000 euro al mese, ma che dovevo dargli 350 euro per l’iscrizione alla Camera Della Moda. Ho accettato, non mi sembrava vero. Ho chiesto i soldi ai miei che mi hanno fatto un assegno, il giorno dopo mi sono trovata con quel ragazzo, gli ho portato l’assegno, lui avrebbe dovuto portarmi il contratto, ma disse di aver avuto problemi con la stampante e che me l’avrebbe mandato la sera stessa. Ha preso l’assegno, dicendo che l’avrebbe intestato in un secondo momento ed è sparito. Non ho mai più avuto notizie di lui. Se non mesi dopo rintracciando quell’assegno che aveva fatto incassare da un amico e ho scoperto che truffava da anni le persone come me e gli uffici stampa moda dove si presentava come assistente della Sozzani e portava via borsoni pieni di vestiti.

Questo per dire che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio e che bisogna diffidare sempre da chi chiede soldi per lavorare, perchè si parte già con il piede sbagliato. E’ una mossa disonesta. Nessun’etichetta, giornale, magazine, artista deve chiedere soldi per farvi lavorare o parlare della vostra musica. Non mi stancherò mai di dirlo.

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