‘Me staj appennen’ amò’ è il manifesto di Liberato

‘Me staj appennen’ amò’ è il manifesto di Liberato

Dopo mesi di silenzio, il misterioso cantante Napoletano ha appena fatto ritorno sulla scena della musica italiana.

Il pezzo ‘Me staj appennen’ amò’ ha fatto la sua comparsa la sera del 20 gennaio su YouTube.

Il video, molto bello e suggestivo, girato come sempre per le strade di Napoli, da Francesco Lettieri, racconta vari intrecci fra dei giovani ragazzi e strizza l’occhio, in maniera nemmeno troppo velata, al tema dell’omosessualità. È possibile analizzare e decifrare questo pezzo e questa realizzazione video come un vero e proprio manifesto, una voce, un messaggio che Liberato, o chi ci si cela dietro, vuole mandare al mondo attraverso il media della musica.

La canzone si porta dietro un sound anni ’80 con l’aiuto dei synth e dei campioni che hanno fatto parte della musica mondiale, quasi impossibili da non riconoscere per un qualsiasi appassionato (e non!). Il suono french touch dona al pezzo un’atmosfera in perfetta simbiosi con il dialetto napoletano, lasciando pochissima distanza fra le parole e la musica.

Il monologo iniziale potrebbe rifarsi ad un pensiero passato, una confessione mai fatta, probabilmente legata all’omosessualità e all’omofobia, che, per quanto considerata molto scandalosa qualche tempo fa, non permetteva di vedere un futuro radioso ma, come recitato nell’incipit, poneva di fronte agli occhi solo il colore nero. Il parlato si conclude con una frase importante : “Oggi no, è cambiato totalmente”. Simbolo di una società che ha fatto passi da gigante, regalando un sorriso a chi per anni ha dovuto nascondere questa normalità considerata diversità.

Poi la cassa dritta lancia il pezzo e noi ci godiamo il viaggio, all’interno dell’enigmatico mondo di Liberato.

ASCOLTA LIBERATO – ME STAJ APPENNEN’ AMO’

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