Akes e l’universo femminile in rima

Akes e l’universo femminile in rima

Akes è un giovane rapper classe ’94 della scena romana, che da qualche mese sto seguendo da vicino per il suo modo innovativo di parlare di donne e di mettere l’universo femminile in rima e al centro delle sue canzoni.

Nel giro di 5 mesi sono usciti 5 suoi singoli : “Timido” prodotta da Reizon e  “Ti cancello” “Avanti un’altra”, “Friendzone feat Vacca” , “Occhiali a Cuore con Skit di Enzo Dong” tutte prodotte da Wsht.

Presentati

“Ciao a tutti, io sono Akes l’universo femminile in rima, dovete ascoltare i miei singoli e le mie nuove canzoni perché se vi piacciono le donne, se siete donne, o se siete uomini che amano le donne, dovete ascoltarmi per conquistare le ragazze.”

“Occhiali A cuore” è il tuo ultimo singolo uscito il 1 gennaio, cosa lo differenzia dai quattro singoli precedenti?

“La differenza c’è ma è sottile perché ogni canzone è legata all’altra da un sottile filo conduttore che racconta le mie varie vicissitudini con le donne. Il primo singolo, “Timido”, parla di me che rimorchio questa ragazza, poi in “Ti cancello” parlo del rapporto che ormai è finito, invece in “Avanti un’altra” cerco di voltare pagina, in “Friendzone” comincio a soffrirne raccontando i rifiuti subiti e in “Occhiali a cuore” enfatizzo le nuove conquiste cercando di esorcizzare il passato. Nel prossimo singolo intitolato “Love Song” mi dichiarerò in maniera molto profonda ad una nuova fiamma”.

 Perché metti al centro delle tue rime l’universo femminile?

“Perché è quello che vivo tutti i giorni. Il rap è nato per parlare di quello che uno vive, è nato da Tupac per la strada, perché lui viveva in quel contesto, in Italia, all’inizio, era una rivolta sociale, ultimamente invece c’è la trap che parla di spaccio perché i trapper dovrebbero venire da un’attività criminale, poi se è o vero o no non si sa, e io parlo di quello che vivo. Frequentando molte ragazze, stando sempre a contatto con loro, vivendo esperienze di questo tipo ed essendoci più affine, parlo semplicemente di quello che vivo”.

Tu fai rap o trap?

Il genere musicale a livello di sound è trap, però ho sempre rappato, quindi chiamiamolo rap con sonorità trap, però comunque rappo, rappare è fare le rime, quindi a prescindere che si chiami trap, rap, hip-hop, sempre rap è quello che faccio io, poi per ora le sonorità sono trap, in futuro non si sa come si evolverà.”

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Akes

Però i ritornelli sono più melodici, non c’è molta melodia nei pezzi rap classici

“Ma, non è vero perché ci sono un sacco di pezzi rap famosi, anche “Aspettando il sole” di Neffa ha molte parti cantate. Comunque il rap si sta evolvendo, io sono partito da lavori più underground, nel 2016 i miei pezzi erano completamente senza ritornelli, poi man mano con l’abilità e il passare del tempo cerco sempre di più di entrare in testa agli ascoltatori, quindi seguo un po’ il filone di Kanye West. Lui è il mio mito, io uso l’autotune e ci ho scritto anche un libro, perché da quando ho scoperto Kanye West con “808s & Heartbreak”, mi sono innamorato dell’autotune e ho iniziato ad usarlo, infatti il primo pezzo in cui lo utilizzo del tutto è “Ci rivedremo” del 2012, che è uno dei miei più conosciuti. Il rap può essere anche musicale, non deve essere solo duro, senza ritornelli, può essere orecchiabile, anche Fabri Fibra, che un altro dei miei miti, ha sempre usato i ritornelli.”

In cosa pensi di distinguerti dalla scena attuale?

Innanzitutto dal fatto che uso molto di più i ritornelli rispetto agli altri che sono meno musicali, questa è la prima cosa, quindi il modo di approcciare alle rime, in più la tematica perché diciamo che parlo di donne ma non come fanno gli altri rapper. Di solito i rapper denigrano molto le donne, utilizzano termini molto spinti e parlano sempre della stessa storia, io invece sono più fine nonostante mantenga sempre un doppio senso nelle mie rime. E poi penso di distinguermi anche a livello di immagine, perché per esempio gli occhiali a cuore sono diventati un po’ la mia maschera”.

Tu sei di Roma, c’è una scena romana abbastanza potente, non solo per quelli già noti, ma anche di emergenti, come la vivi?

“Quello che vedo io, quando giro per le serate e vado in discoteca, la gente ascolta molto la Dark Polo Gang, che sono già emersi. Gli altri ci sono, ma fanno parte di piccole scene, non sono ancora molto conosciuti, ci sono varie nicchie che cercano di emergere. Vedo che la scena è attiva a livello lavorativo, nel senso che in molti stanno facendo musica, però a livello di impatto sul pubblico, non vedo altri fenomeni che stanno spiccando per ora. Ci sono i grandi come Achille Lauro, Dark Polo Gang, Gemitaiz, Coez, che sono presenti sempre, ma a livello di emergenti non c’è molta scelta, sono un po’ tutti uguali, quindi a parte loro che sono dei grandi nomi e che vengono ascoltati per davvero dalle persone, non c’è nessun altro.”

Il tuo sogno qual è?

Vivere di musica e arrivare al grande pubblico, già vivo di musica, ma non prettamente dai miei dischi, io faccio anche il ghost writer per altri artisti. Il mio sogno è di poter vivere della mia musica e a essere conosciuto a livello nazionale e sto lavorando per riuscirci.”

Usciranno altri singoli dopo “Love Song”?

“Ho già pronti due nuovi singoli per marzo ed aprile,e nel frattempo,lo dico qui a te in anteprima assoluta,sto lavorando ad un album che rappresenterà una generazione per quanto riguarda l’universo femminile.”

Regalaci un pettegolezzo

“Ho avuto uno scazzo grandissimo con LowLow e sono molto bramoso di dire tutto quanto quando sarò più conosciuto, per ora non voglio dire niente perché ci sarà il momento giusto per tirare fuori le cose. C’è un qualcosa su LowLow che non sa nessuno, ma che è terribile e che dirò al momento giusto, ora non è il momento se no sembro un rosicone, ma quando sarà il momento lo saprete”.

Fatti una domanda e datti una risposta

“Cosa pensi degli rapper che parlano di donne? Penso che sono dei maschilisti e che portano l’acqua al loro mulino per dire che sono dei gran rimorchiatori, ma in realtà tutte quelle donne con cui sono stati o di cui parlano, o non ci sono mai state, o sono state prima con me. mi riferisco in particolare a Diluvio che negli ultimi mesi ha cercato di emulare il mio personaggio dopo tutto quello che ho fatto per lui, tipo ad esempio scrivergli la canzone “Ancora in tempo” Estratta del suo ultimo album “Senza paura”. Menomale che il vero riconosce il vero, e questo suo parlare di sesso con le tipe sta facendo solo peggiorare il suo feedback, perchè sembra una copia mal riuscita del sottoscritto!”

Saluta

“Volevo ringraziare R.E.B.E.L. e soprattutto Valeria, che è la giornalista più sexy di tutto il rapgame! un bacio :*”

 

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